Attilio Romita: «Chi nella Rai non era di sinistra, me compreso, era sempre in attesa di un agguato»

31 Lug 2023 11:50 - di Liliana Giobbi
attilio romita

Continuano ad avere eco le parole di Attilio Romita. Il suo doppio affondo sulla sinistra in Rai e su Mediaset, hanno generato centinaia di messaggi sui social, la maggior parte dei quali in suo favore. «Sei un vero signore», «dici sempre la verità senza nasconderti», alcuni dei giudizi. Ed effettivamente, in un periodo in cui tutti i “santoni rossi” fanno le vittime e se ne vanno da Viale Mazzini fingendo lacrime e disperazione, lui va giù duro.

Attilio Romita e la sinistra in Rai

Innanzitutto parla di quella che etichettano come la nuova Rai con il governo Meloni. «È stato ribadito il metodo che secondo me non è nemmeno tanto disprezzabile. Fino a ieri, la sinistra aveva consensi, numeri, figure apicali e redazioni sotto controllo. Per cui, chi non era di sinistra, me compreso, era sempre in attesa del prossimo agguato. Adesso c’è stato il cambio di paradigma: è arrivato il centrodestra e ha pensato che fosse il suo turno. Perché non avrebbe dovuto farlo?». La denuncia è palese, la sinistra ha occupato tutte le poltrone del servizio pubblico. E ora piagnucola.

L’affondo anche sull’esclusione da Mediaset

Ma ne ha anche per Mediaset. «Abbiamo saputo che ha avuto indicazioni precise in merito a tutti i partecipanti alla scorsa edizione del GfVip. Secondo l’editore sarebbero concorrenti da dimenticare. O, in ogni caso, da non invitare in nessun ruolo sulle reti Mediaset», ha detto Attilio Romita in un’intervista al Corriere della Sera. Il giornalista,   ha dichiarato che lui, come tutti i suoi ex coinquilini, sarebbe stato bandito dall’azienda di Pier Silvio Berlusconi. Per questo, ha poi aggiunto. «credo che abbiano escluso qualsiasi nostra ipotesi di collaborazione. Prendo atto di questo. Ma mi sento francamente un po’ offeso perché non credo di essere mai stato maleducato all’interno della casa. E penso che in ogni caso sia stata un’edizione di grande successo».

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