Pandoro Ferragni, la beneficenza non è chiara: l’Antitrust indaga per “pratica commerciale scorretta”

14 Giu 2023 18:30 - di Giovanni Pasero
Ferragni, pandoro

“Sentiti libera”, recitava la maglietta indossata da Chiara Ferragni al Festival di Sanremo: anche sul pandoro griffato l’influencer milanese si è sentita “parecchio libera”. Almeno secondo quanto paventato dall’Antitrust che ha avviato un’indagine.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti avviato un’istruttoria nei confronti della Balocco S.p.A. Industria Dolciaria per presunta pratica commerciale scorretta in relazione all’iniziativa commerciale “Chiara Ferragni e Balocco insieme per l’ospedale Regina Margherita di Torino” promossa tra novembre e dicembre 2022.

In quel periodo la società ha messo in vendita pandori a edizione limitata “griffati” Ferragni, per sostenere la ricerca sull’osteosarcoma e sul sarcoma di Ewing a favore dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Secondo l’Autorità, si legge in una nota, “sia nei comunicati stampa sia sulle confezioni del pandoro, il modo in cui veniva presentata l’iniziativa poteva indurre in errore i consumatori facendo leva sulla loro sensibilità per iniziative benefiche a sfondo sociale”.

I consumatori, infatti, potevano essere indotti a credere che, acquistando il pandoro “griffato” Ferragni, contribuissero alla donazione per l’acquisto di un nuovo macchinario mentre la Balocco aveva invece disposto una donazione in cifra fissa a favore dell’Ospedale parecchi mesi prima del lancio pubblicitario dell’iniziativa. Una somma dunque del tutto indipendente dall’andamento delle vendite del prodotto. Chi aveva comprato il pandoro pensando che una percentuale andasse all’ospedale torinese, aveva capito male. E questo per un difetto di comunicazione della influencer più popolare (e ricca) d’Italia. Oggi, i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi della Balocco S.p.A. Industria Dolciaria con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Che cosa diceva la Ferragni: sul pandoro di Natale

“Questo Natale io e Balocco abbiamo pensato ad un progetto benefico a favore dell’Ospedale Regina Margherita di Torino”, aveva scritto su Instagram Chiara Ferragni in occasione del lancio dell’iniziativa. “Abbiamo creato un pandoro limited edition e sosteniamo insieme un progetto di ricerca per nuove cure terapeutiche per i bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing. Sono davvero fiera di questa iniziativa e di rendere il nostro Natale un po’ più rosa e dolce con questo pandoro speciale”, aveva aggiunto l’influencer.

Una “comunicazione ingannevole”, segnalata il 9 gennaio, in un esposto, dal Codacons con l’associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi. “A gennaio, a seguito di numerose segnalazioni circa la scarsa trasparenza dell’iniziativa di solidarietà e i dubbi sull’utilizzo dei fondi raccolti presso i cittadini che avevano acquistato il pandoro, ci eravamo rivolti all’Antitrust chiedendo di accendere un faro sulla vicenda. – ricostruisce il Codacons – Oggi l’Autorità accoglie in pieno la nostra denuncia aprendo un’inchiesta attraverso la quale sarà possibile capire meglio i dettagli di una operazione commerciale proposta al pubblico con criteri poco trasparenti, tali da modificare le scelte economiche dei consumatori che hanno deciso di acquistare il prodotto sponsorizzato dalla Ferragni. Ora – avvisa il Codacons – se l’Antitrust confermerà la pratica commerciale scorretta, avvieremo una azione legale contro la Balocco e Chiara Ferragni, chiedendo ai due soggetti di rimborsare il costo del pandoro a tutti i consumatori che hanno aderito all’iniziativa di solidarietà”

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