Lavoro, l’Istat dà ragione al governo Meloni: disoccupazione mai così bassa dal 2009

30 Giu 2023 13:02 - di Redazione
Lavoro Istat

Lavoro, i dati Istat danno ragione al governo Meloni e premiano provvedimenti economici e scelte politiche dell’esecutivo a suon di cifre percentuali che attestano un tasso di disoccupazione che, a maggio, in Italia scende al 7,6% (-0,1 punti). Per trovare un risultato precedente più basso bisogna risalire all’omologo periodo del 2009: 14 anni fa, quando i valori si attestavano al 7,5%. E allora, entrando nel merito dei riscontri numerici e dei risvolti socio-economici, l’indagine dell’Istituto nazionale di statistica certifica che a maggio 2023 prosegue la crescita dell’occupazione rispetto al mese precedente, e che all’aumento degli occupati si associa la diminuzione dei disoccupati e la sostanziale stabilità degli inattivi.

Lavoro, l’indagine Istat premia l’operato del governo Meloni

E ancora. Addentrandosi nelle righe di dati, cifre e confronti, dal report Istat si evince che l’occupazione cresce (+0,1%, pari a +21mila unità) tra gli uomini, gli autonomi, i 25-34enni, e tra chi ha almeno 50 anni. Cala invece tra le donne, i dipendenti a termine, tra i più giovani (15-24 anni) e i 35-49enni. Inoltre, le rilevazioni diffuse dall’indagine attestano che il numero di persone in cerca di lavoro, rispetto ad aprile 2023 diminuisce (-1,7%, pari a -34mila unità) tra gli uomini, i 25-34enni e chi ha almeno 50 anni. Con un tasso di disoccupazione totale che scende al 7,6% (-0,1 punti), mentre quello giovanile dei ragazzi tra 15 e 24 anni sale al 21,7% (+0,9 punti).

Lavoro, crescita dell’occupazione in cifre e riscontri

Il tasso di inattività rimane invariato al 33,7%. Confrontando il trimestre marzo-maggio 2023 con quello precedente (dicembre 2022-febbraio 2023), si registra un incremento del numero di occupati (+0,5%, pari a +120mila unità). La crescita dell’occupazione, osservata nel confronto trimestrale, si associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-1,6%, pari a -33mila unità) e degli inattivi (-0,6%, pari a -74mila unità). Non solo. Sempre in termini di confronti e analisi, l’Istat sottolinea che il numero di occupati a maggio 2023 supera quello di maggio 2022 dell’1,7% (+383mila unità).

Lavoro, i parametri e i raffronti trimestrali e mensili del report Istat

Un aumento che coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 35-49enni per effetto della dinamica demografica negativa. Mentre il tasso di occupazione, che nel complesso è in aumento di 1,1 punti percentuali, sale anche in questo range d’età (+0,3 punti) perché la diminuzione del numero di occupati 35-49enni è meno marcata di quella della corrispondente popolazione complessiva.

A maggio +21 mila occupati, +0,1%, +383mila su anno

Infine, comparando periodi e dati alla ricerche di cause e effetti, il report dell’Istat afferma che a maggio 2023, sottolinea l’istituto a commento dei dati, prosegue la crescita dell’occupazione (+21 mila rispetto al mese precedente). E il numero degli occupati sale a 23milioni 471mila. Rispetto a maggio 2022, gli occupati sono 383mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti e degli autonomi, che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine. Su base mensile, il tasso di occupazione sale al 61,2%. Quello di disoccupazione cala al 7,6%. E quello di inattività resta stabile al 33,7%.

Foti (FdI): «I dati Istat danno ragione al governo Meloni»

Riscontri accolti con soddisfazione che, tra gli altri, ha commentato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Tommaso Foti sottolineando: «Un nuovo dato che dà ragione all’azione del governo Meloni arriva dall’Istat: il tasso di disoccupazione in Italia è il più basso dal 2009. A maggio, infatti, è sceso del 7,6%».  E aggiungendo in calce: «Continua poi la crescita dell’occupazione – ha sottolineato Foti – (+21 mila rispetto al mese precedente). Addirittura 383mila in più rispetto a maggio dello scorso anno. E questo accade mentre altre nazioni locomotive d’Europa come la Germania registrano dati opposti: con l’aumento della disoccupazione che arriva al 5,7%. Dunque – ha precisato l’esponente di FdI – più lavoro per fare risorgere l’Italia. Le chiacchiere propagandiste delle sinistre antinazionali vengono spazzate via ancora una volta».

Malan (FdI): «Disoccupazione ai minimi degli ultimi 14 anni. È un successo della politica dell’esecutivo Meloni»

Parole, quelle di Foti, a cui fanno eco quelle del presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan. Il quale, sull’indagine Istat ha commentato a sua volta: «Il governo Meloni continua a raccogliere dati positivi, l’ultimo quello dell’Istat che segnala come la disoccupazione sia ai minimi degli ultimi 14 anni. Si tratta di un ulteriore evidente successo della politica di questo governo. E chiaramente la piena occupazione è la migliore spinta per un aumento dei salari. E per una crescita economica sempre più solida».

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