La Cnn: l’attacco con droni al Cremlino fatto da agenti addestrati dall’Ucraina. Il Belgio: Zelensky chiarisca

5 Giu 2023 13:56 - di Paolo Lami
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C’è l’Ucraina, svela la Cnn, dietro le azioni di sabotaggio contro obiettivi in territorio russo che stanno colpendo la popolazione civile. La faccenda che tira in ballo direttamente Zelensky si complica ulteriormente perché uno dei Paesi europei che sta fornendo materiale bellico all’Ucraina, il Belgio, avverte il governo di Kiev che intende fare indagini approfondite, attraverso il proprio ministero della Difesa belga e le proprie agenzie di intelligence per capire come vengono utilizzati gli armamenti inviati. E se, per caso, sono utilizzati in maniera offensiva e non difensiva.

Secondo la Cnn, l’Ucraina ha coltivato una rete di agenti e simpatizzanti all’interno della Russia, li ha addestrati ad azioni di sabotaggio contro obiettivi russi ed ha iniziato a fornire loro droni per attacchi.

L’intelligence Usa: agenti addestrati dall’Ucraina per l’attacco al Cremlino

La Cnn cita, al riguardo, diverse fonti al corrente di informazioni di intelligence Usa le quali ritengono che siano stati questi agenti a condurre all’inizio di maggio l’attacco al Cremlino con droni che sarebbero stati quindi lanciati dal territorio russo.

Non è invece chiaro a queste fonti se gli altri attacchi con droni degli ultimi giorni siano stati sempre lanciati dall’interno del territori.
Secondo le fonti si tratta di droni di fabbricazione ucraina e non ci sarebbero prove che per questi attacchi siano stati usati droni forniti dagli Usa.
Non viene neanche specificato come Kiev sia riuscita a portare questi droni oltre le linee nemiche, ma le fonti della Cnn fanno riferimento a rotte del contrabbando che possono essere state usate per far entrate i velivoli, magari smontati nei loro componenti e, poi, riassemblati una volta arrivati a destinazione.

Il ruolo dei contrabbandieri per portare i droni ucraini in Russia

Un funzionario di un’intelligence europea sottolinea infatti il confine tra Russia e Ucraina è molto vasto e difficile da controllare e quindi aperto al contrabbando. “Bisogna considerare che è una zona molto periferica della Russia, tutti hanno il problema della sopravvivenza, così il denaro può fare miracoli“, spiega.

Alla questione svelata dalla Cnn si aggiunge la richiesta di chiarimenti avanzata all’Ucraina dal Belgio.
“Il nostro ministero della Difesa e le nostre agenzie di intelligence hanno iniziato un’indagine e stiamo chiedendo informazioni per determinare cosa sia successo esattamente”, ha avvertito il primo ministro belga, Alexander De Croo, spiegando che saranno chiesti all’Ucraina chiarimenti riguardo alle rivelazioni, pubblicate nei giorni scorsi dal Washington Post, riguardo all’uso da parte dei combattenti filo ucraini nei loro raid oltre la frontiera russa di mezzi ed armi ricevute dai Paesi Nato, tra i quali fucili forniti dal Belgio.

“Le armi europee sono fornite all’Ucraina a condizione che vengano usate sul territorio ucraino con il proposito di difenderlo ed abbiamo strette misure di controllo per garantire che sia così“, ha avvisato il premier belga oggi parlando alla radio belga.
De Croo non si è voluto poi sbilanciare riguardo alle possibili conseguenze se le notizie del Washington Post saranno confermate: “non vogliamo anticipare i tempi – ha detto – ma stiamo analizzando la situazione e la stiamo prendendo molto seriamente“.

Intanto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, ha detto, in un’intervista all’emittente televisiva NHK World News, che le forze armate ucraine non useranno i caccia americani F-16 nella prossima controffensiva contro le truppe russe.

Reznikov ha infatti spiegato che serve tempo per addestrare i piloti all’utilizzo degli aerei da guerra americani e per mettere in sicurezza ingegneri e tecnici. Per questo motivo, ha spiegato il ministro, le forze armate ucraine saranno in grado di utilizzare gli F-16 in autunno o in inverno.

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