Caso Amara, un anno e 3 mesi a Davigo per rivelazione di segreto d’ufficio sulla Loggia Ungheria

20 Giu 2023 18:49 - di Roberto Frulli

L’ex-magistrato simbolo del pool di Mani Pulite ed ex-componente del Csm, Piercamillo Davigo è stato condannato dal Tribunale di Brescia ad un anno e tre mesi (pena sospesa), per rivelazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta sulla presunta loggia Ungheria.

La sentenza emessa oggi dai giudici di Brescia che si occupano per competenza territoriale dei reati compiuti dai magistrati milanesi, accoglie la richiesta della pubblica accusa che aveva chiesto la condanna di Davigo per aver preso direttamente dalle mani del pm milanese Paolo Storari – assolto in via definitiva al termine del processo abbreviato – i verbali segreti di Piero Amara, in cui l’ex-consulente legale esterno di Eni aveva sostenuto l’esistenza della presunta associazione massonica Loggia Ungheria diffamando, così, decine di persone, fra magistrati, uomini delle forze dell’ordine e pezzi da novanta delle istituzioni.

A Davigo, che ha annunciato subito “faremo ricorso”, la Corte ha riconosciuto le attenuanti generiche ma le motivazioni saranno rese note solo fra 30 giorni.

Le dichiarazioni infamanti sulla cosiddetta Loggia Ungheria, una sorta di stanza di compensazione delle istituzioni la cui esistenza venne smentita da tutti, furono rese da Amara in cinque interrogatori, tra il 6 dicembre 2019 e l’11 gennaio 2020, nell’inchiesta sul cosiddetto ‘falso complotto Eni‘, di cui Storari era uno dei titolari insieme alla collega Laura Pedio.

La consegna a Davigo della scottante documentazione avvenne a Milano nell’aprile del 2020, secondo quanto ammesso dallo stesso Storari, a casa dell’ex-componente del Csm a cui venne consegnata una chiavetta con gli atti secretati per poter denunciare la presunta inerzia a indagare da parte dei vertici della procura milanese – in particolare dall’allora procuratore di Milano Francesco Greco e dall’aggiunto Pedio – sull’ipotetica loggia Ungheria di cui avrebbero fatto parte personaggi delle istituzioni e delle forze armate, oltre che due componenti del Csm in carica in quel momento.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *