L’Ucraina svela: drone Usa sul Mar Nero partito da Sigonella. Giallo sul ferimento di Zaluzhny, capo delle forze ucraine

24 Mag 2023 20:45 - di Paolo Lami
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L’agenzia ucraina Rbc, citando i dati forniti dal servizio Flightradar24, svela che un drone americano del tipo Rq-4b Global Hawk – un bestione pilotato da remoto, della Northrop Grumman Corporation, con un’apertura alare di 40 metri ed una lunghezza di 14, in missione di ricognizione sul Mar Nero, è partito dalla base aerea americana di Sigonella, in Sicilia. E si trova, al momento, davanti alla Crimea, a sud di Yalta, a un’altitudine di circa 16 chilometri acquisendo, come drone-spianome in codice Forte 10 – dati che molto probabilmente saranno girati alle forze ucraine.
Una circostanza, quella della rivelazione della pista di decollo, Sigonella, che certo non contribuisce a raffreddare gli animi.

La missione di Forte 10, scrive l’Adnkronos, rientrerebbe, tuttavia, in “un’operazione di routine“. Questi droni sono di ‘stanza’ nella base Nas di Sigonella, nel catanese, e sono in dotazione sia alla ‘Ags Nato’ che alla Us Air Force.

E’ polemica, intanto, sull’incursione ucraina in territorio russo con mezzi militari statunitensi.

Gli Stati Uniti sono stati ”chiari con l’Ucraina” sul fatto che ”le attrezzature militari americane” fornite all’esercito di Kievnon vadano usate all’interno dei confini della Russia”, ha detto, in un briefing, il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, spiegando che Washington sta esaminando le informazioni secondo le quali veicoli americani sarebbero stati utilizzati dagli ucraini in Russia.

”Stiamo esaminando quei rapporti secondo cui le apparecchiature statunitensi potrebbero essere state usate”, ha detto Kirby aggiungendo che ”non supportiamo l’uso” di attrezzature statunitensi per questi attacchi.

E’ un giallo, intanto, il ferimento del comandante in capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, il quale, secondo l’agenzia di stampa russa Ria Novosti che cita fonti russe, avrebbe riportato un trauma cranico e ferite multiple da schegge durante un attacco missilistico eseguito a inizio maggio contro un posto di comando vicino al villaggio di Posad-Pokrovskoye, nell’oblast di Kherson.

Nei giorni scorsi erano già circolate voci sul ferimento del generale, che non appare in pubblico da tempo.

Secondo la Ria Novosti, Zaluzhny sarebbe stato portato a Nikolaev per i primi soccorsi e da lì in elicottero all’ospedale militare di Kiev.
“A Nikolaev, Zaluzhny ha ricevuto le cure di primo soccorso per fermare l’emorragia“, hanno dichiarato le fonti, secondo cui le condizioni del comandante in capo sarebbero complicate dal fatto che soffrirebbe del diabete di tipo 2.
“La previsione è questa: vivrà, ma non potrà fare il suo lavoro“, hanno aggiunto.

La Ria Novosti sottolinea che da settimane Zaluzhny non si vede in pubblico e ricorda che il 10 maggio non avrebbe partecipato a una riunione del Comitato militare della Nato a livello di capi di Stato maggiore.

Invece, secondo la vice ministra ucraina della Difesa, Hanna Malyar, Zaluzhny continua a svolgere i suoi doveri, mentre per il gruppo di hacker ‘Joker Dpr’, che citano fonti delle forze armate ucraine, avrebbe subìto diverse operazioni complesse e potrebbe ritirarsi per motivi di salute.

Ieri intanto, sul suo canale Telegram, riporta sempre la Ria Novosti, è apparso un post in cui si sostiene che Zaluzhny abbia avuto una conversazione telefonica con il generale Christopher Cavoli, comandante delle forze alleate in Europa e dell’esercito americano in Europa.

Ucraina: Shoigu, ‘reagiremo con estrema durezza a incursioni in Russia’

Intanto il ministro russo della Difesa, Sergei Shoigu, ha avvertito che la Russia reagirà con “estrema durezza” a ulteriori incursioni sul suo territorio, dopo l’operazione condotta con blindati nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina e che, secondo le autorità russe, si è conclusa con l’uccisione di “70 nazionalisti ucraini”.

“Continueremo a rispondere a questo genere di azioni dei militanti ucraini prontamente e con estrema durezza”, ha detto Shoigu davanti ai funzionari, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo.

Sempre Mosca ha ricordato, attraverso le parole di Sergei Ryabkov, vice ministro degli Esteri russo, che qualsiasi equipaggiamento militare, compresi gli F-16, utilizzato da Kiev sia nella zona dell’ “operazione militare speciale” che al di fuori di essa è un obiettivo “legittimo” per la Russia.

“Abbiamo ripetutamente affermato che qualsiasi equipaggiamento, qualsiasi arma utilizzata da Kiev nella zona dell’operazione militare speciale e non solo – abbiamo visto quanto è appena accaduto nella regione di Belgorod – è ovviamente un obiettivo legittimo“, ha affermato Ryabkov, rispondendo alla domanda se i caccia F-16 saranno un obiettivo legittimo per la Russia.

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