Caro pasta, Urso: “Le imprese ci assicurano che l’aumento è provvisorio. È un primo risultato”

10 Mag 2023 20:21 - di Redazione

Riflettori puntati sull’impennata del prezzo della pasta nel mese di marzo. A rassicurare l’opinione pubblica è il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, alla vigilia del tavolo con i produttori e della convocazione della Commissione di allerta rapida.

Caro pasta, Urso: le imprese ci assicurano che il rincaro è temporaneo

“Domani ascolteremo le aziende della filiera della pasta in un confronto che sono convinto sarà positivo. In ogni caso, un primo risultato lo abbiamo ottenuto: molte imprese hanno già assicurato che l’aumento della pasta è solo temporaneo”. Così il ministro di Fratelli d’Italia in merito alla Commissione di allerta rapida che si terrà al ministero. Proprio per analizzare la dinamica del prezzo della pasta, che nel mese di marzo ha fatto registrare un aumento del 17,5% rispetto all’anno precedente.

“I prezzi attuali sono dovuto allo smaltimento delle scorie”

“I prezzi attuali, dicono le aziende, sono dovuti allo smaltimento delle scorte. Realizzate quando il costo delle materie prime era più alto. E che quindi, in poche settimane, i prezzi saranno ribassati, essendosi notevolmente ridotti i costi di produzione. Oltre al fatto che il costo delle materie prime è sempre più basso, così come quello dell’energia”, conclude Urso. Insomma, il nostro intervento – evidenzia Urso – ha avuto già effetto. A tutela dei consumatori”.

La pasta è l’emblema del made in Italy

“La pasta è l’emblema del Made in Italy all’estero. Un’ingrediente semplice e genuino, immancabile sulle tavole italiane. Ora però il prezzo sta salendo vertiginosamente e il rischio da scongiurare è che diventi un “lusso”. Così il ministro Urso alcuni giorni fa quando si è attivato con il garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo, per convocare la Commissione di allerta rapida per analizzare le dinamiche che influenza questo innalzamento di prezzo e pianificare il da farsi.

Codacons: presenteremo un esposto all’Antitrust

Il Codacons apprezza l’impegno del governo ma non ne condivide l’ottimismo. L’associazione dei consumatori teme che sarà impossibile che i prezzi possano tornare ai livelli pre-conflitto in Ucraina. “L’esperienza del passato insegna che i listini al dettaglio, quando salgono così abnormemente, non tornano mai a livelli precedenti, e difficilmente produttori e grande distribuzione riporteranno i prezzi ai valori del 2021”, si legge in una nota del Codacons. Che annuncia un esposto  all’Antitrust per sollecitare l’apertura di una istruttoria sul fenomeno del caro-pasta.

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