Bergamo, nuovo attacco alla sede della Lega. Calderoli: nessuno sottovaluti i rischi

3 Mag 2023 11:45 - di Italpress

Ennesimo atto vandalico nella notte, contro una sezione della Lega. Questa volta ad essere colpita è stata le sede cittadina e provinciale di Bergamo, devastata da vandali ignoti con una serie di inquietanti scritte spray con offese e minacce. «Solidarietà e vicinanza a tutti i nostri militanti e sostenitori bergamaschi, personalmente posso solo ripetermi come ho già fatto tante volte in questi ultimi mesi: questa continua e ripetuta violenza contro le nostre sedi ormai è diventata una non notizia, per l’inquietante frequenza di questi attacchi. Le nostre sezioni sono da sempre un luogo di democrazia e confronto, sono aperte a tutti, ma purtroppo sono oggetto di continui attacchi da parte di chi non accetta la democrazia e le libere idee, il libero confronto, ma preferisce la violenza. Ma se pensano di fermarci con la minaccia, con la paura, si sbagliano di grosso: avanti tutta come sempre», dichiara Fabrizio Cecchetti, vicecapogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

Attacco alla sede della Lega, le parole di Calderoli

«Un’altra volta atti di grave e vile teppismo contro la sede cittadina e provinciale di Bergamo in via Cadore, peraltro già colpita più volte in passato. Scritte spray con offese e minacce sulle vetrine. Purtroppo non è la prima volta che accade a Bergamo contro questa sede, come peraltro accade un po’ in tutta la Lombardia dove le nostre sedi vengono colpite regolarmente con attacchi di cui si parla pochissimo: questo è il vero fascismo, questo è aggredire, minacciare e spaventare chi la pensa diversamente, chi esprime idee diverse in maniera democratica e pacifica. Scritte spray, vetrine infrante, piccoli attacchi incendiari: speriamo non ci sia un’escalation, speriamo non accada nulla di peggio. Solidarietà e un abbraccio a tutti i militanti e sostenitori della Lega di Bergamo e della nostra provincia: mola mea». Lo afferma il senatore e ministro della Lega, Roberto Calderoli. (ITALPRESS)

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