Sudan, l’allarme come in Ucraina: rischi enormi per i laboratori pieni di virus e agenti patogeni

26 Apr 2023 17:32 - di Redazione
SUDAN, IN FUGA DALLA GUERRA INTERE FAMIGLIE SBARCANO IN ITALIA

Come già accaduto in Ucraina all’inizio della guerra, così anche in Sudan, ora, è allarme sanitario perché gli scontri tra fazioni opposte per prendere il controllo del Paese, precipitato nel caos di una guerra civile che sta peggiorando di ora in ora con gli occidentali in fuga, hanno preso di mira un laboratorio, il National Public Health Laboratory, che rappresenta una potenziale bomba batteriologica e nel quale sono custoditi virus, batteri e ceppi di diverse malattie, come quello della tubercolosi oltreché agenti patogeni del morbillo e del colera.

L’Organizzazione mondiale della Sanità che, assieme ad altre istituzioni come la Banca Mondiale e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, ha avvertito martedì di un “enorme rischio biologico“. E messo in guardia dalle conseguenze di una non corretta gestione del sito sanitario.

L’allarme è esploso quando la Rapid Support Forces, cioè le forze paramilitari sudanesi, hanno preso il controllo del laboratorio rendendo, di fatto, impossibile l’accesso ai medici che normalmente sono incaricati di gestire questa struttura in sicurezza.

Nima Saeed Abid, rappresentante dell’Oms in Sudan, ha descritto lo sviluppo come “estremamente pericoloso perché abbiamo ceppi isolati di poliomielite in laboratorio, abbiamo isolato il morbillo in laboratorio, abbiamo isolati di colera in laboratorio”

Alle virostar italiane interpellate e tristemente orfane della ribalta mediatica offerta dalla questione Covid sulla quale in molti hanno lucrato per anni facendo a gara a chi le sparava più grosse, non sembra vero, ora, di poter tornare a sproloquiare sui rischi di una nuova pandemia che si starebbe manifestando all’orizzonte in Sudan.

E dunque è tutto un crescendo di dichiarazioni più o meno roboanti e catastrofiche.

L’Oms, dal canto suo, ha confermato alla Cnn che “i tecnici di laboratorio addestrati non hanno più accesso al laboratorio” e che la struttura ha subìto interruzioni di corrente, il che significa “non è possibile gestire correttamente i materiali biologici che sono conservati nel laboratorio per scopi medici”.

Le interruzioni di corrente comportano anche il rischio, secondo il direttore generale del laboratorio, di deterioramento delle scorte di sacche di sangue che sono in esaurimento.

“Il pericolo risiede in uno scontro armato nel laboratorio perché trasformerebbe il laboratorio in una bomba batterica“, dice una fonte alla Cnn.

“È necessario un intervento internazionale urgente e rapido per ripristinare l’elettricità e mettere in sicurezza il laboratorio da qualsiasi scontro armato perché siamo di fronte a un vero pericolo biologico“, ha aggiunto la fonte.

 

 

 

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