Siccità, il governo prepara il decreto. Lollobrigida: «Problema inevaso per 20 anni. Ora agiamo»

22 Mar 2023 15:57 - di Natalia Delfino
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Il governo lavora su un Decreto Acqua da portare in Consiglio dei ministri a breve, già la prossima settimana. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua e all’indomani della cabina di regia sull’emergenza idrica è stato il ministro per le Politiche del mare e la Protezione civile, Nello Musumeci, a ribadire che la questione siccità per il governo è prioritaria. «Tutti concordiamo sull’urgenza di affrontare la questione e di varare un Piano idrico nazionale», ha sottolineato in un’intervista al Sole 24 Ore nella quale ha spiegato che l’obiettivo è «semplificare per accelerare».

Lollobrigida: «Stiamo lavorando al decreto in queste ore»

A confermare che «al decreto siccità ci stiamo lavorando in queste ore» è stato anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha chiarito che «ieri i tecnici dei diversi ministeri hanno collazionato le proposte per affrontare le varie esigenze». «Adesso – ha aggiunto – verranno riordinate in un decreto a seconda delle priorità, perché alcune possono essere risolte con legge ordinaria, alcune hanno bisogno di finanziamenti ingenti, altre possono essere risolte semplicemente affrontandole e quelle finiranno sicuramente nel decreto». Il ministro quindi si è soffermato sul tema del commissario, anch’esso affrontare nella cabina di regia di ieri.

Il problema siccità rimasto «inevaso per vent’anni»

Il commissario, ha chiarito il titolare dell’Agricoltura, serve a fare in modo che «ci sia nell’emergenza qualcuno che assuma quei poteri necessari per superare i vincoli e i blocchi di una burocrazia eccessiva, troppi livelli decisionali, che non creano confusione, sono state oggetto di perdite di tempo o addirittura di elusione della necessità di risolvere il problema». «Sul problema della siccità passava un mese tra un’autorizzazione e l’altra, avevi superato la stagione, e non te ne occupavi più e l’anno dopo ricominciavi da zero. Questo è un problema che risolviamo con una sinergia tra i diversi ministeri», ha sottolineando, ricordando che «l’unica cosa che non si può fare è un problema inevaso, quello che è successo negli ultimi venti anni, quando di fronte a un problema ci si girava dall’altra parte».

Foti: «Bene il governo, ma per preservare l’acqua servirà la collaborazione di tutti»

È stato poi il capogruppo di FdI alla Camera, ricordando che il problema della crisi idrica «è imminente e interessa il mondo intero», a sottolineare che oltre all’azione del governo, dalla cabina di regia al decreto, «per fronteggiare la dispersione idrica, che in alcune regioni arriva al 50%, sarà poi fondamentale una puntuale campagna di sensibilizzazione sull’uso responsabile dell’acqua, con la collaborazione di tutti».

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