Qatargate, dalla beffa allo scempio. Panzeri: “Avevo troppi soldi. A volte li ho buttati nella spazzatura”

9 Mar 2023 12:20 - di Bianca Conte
Panzeri

Qatargate, rispunta la spazzatura… Dopo le buste di mazzette che gli inquirenti hanno trovato in casa di Eva Kaili proprio agli esordi dell’indagine belga, ora uno dei personaggi chiave dell’inchiesta, Antonio Panzeri, torna a chiamare in causa immondizia e cestini dei rifiuti. O meglio: superati a passi lunghi e ben distesi i confini dell’omertà – e in cambio di benefici previsti dalla legge – l’ex deputato europeo del Pd “vuota il sacco” e affida agli inquirenti belgi una confessione choc: Denaro? Di soldi in contanti «ne avevo troppi – avrebbe confessato ai magistrati di Bruxelles durante gli interrogatori – non sapevo cosa farne. A volte è capitato che ho gettato i soldi nei cassonetti della spazzatura»…

Panzeri choc: «Avevo troppi soldi in contanti e a volte li ho buttati nella spazzatura»

Il politico di sinistra beccato con una valigia piena di banconote, frutto delle mazzette ricavate da accordi sottobanco con Marocco, Qatar e Mauritania, ormai dice tutto. Senza sosta. Ha rotto gli argini di pudore e segreti, e il giudice titolare dell’inchiesta, Michel Claise, prende nota e aggiorna il fascicolo con nuove, sconcertanti verità. Come l’ultima appena trapelata secondo cui, per detta dello stesso Panzeri, non sapendo più dove e come nascondere e conservare il denaro in contanti che arrivava a fiumi, ha pensato bene di buttarne – a più riprese – porzioni in esubero finanche nei cassonetti dell’immondizia. Così, la rete tv tedesca Deutsche Welle registra e riferisce. E l’opinione pubblica, non solo in Germania, inorridisce e s’indigna.

Su quei fiumi di denaro ora Panzeri ha rotto gli argini di omertà e parla con gli inquirenti belgi

Come puntualizza in queste ore, fra gli altri, il sito de Il Giornale puntualizza allora come le ondate di banconote abbiano cominciato a infrangersi contro la porta di casa dell’ex europarlamentare dem già dal 2014. Ma «le vagonate di soldi sono arrivate solo nell’ultimo anno». Quando Panzeri e l’assistente Francesco Giorgi, compagno dell’ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili, avrebbero siglato un patto illecito con il Marocco e la Mauritania. Denaro ottenuto in cambio di voti favorevoli alle politiche in Ue. Solo un trampolino di lancio però: il vero tuffo nell’opulenza, infatti, sarebbe avvenuto dopo con gli accordi stipulati con il Qatar.

«Il Qatar pronto a darmi 1 mln l’anno. Avevo così tanto contante che lo buttavo»

Doha, infatti, avrebbe assicurato assicurato a Panzeri a Giorgi , consegnato in contanti tramite «un uomo d’affari turco». Di più, sempre a detta dell’ex eurodeputato di sinistra, il Qatar avrebbe garantito a lui e al suo assistente un milione di euro a testa per il 2018 e il 2019. Tanti soldi, difficili anche da gestire e custodire, tanto da doverne buttare una parte nella spazzatura. Cosa che, in vista di una riduzione della pena da cinque a un anno, in cambio di una confessione, non ha esito a rivelare durante i due interrogatori tenuti davanti agli inquirenti della Procura federale belga che, puntualmente ha annotato e poi l’emittente tedesca ha divulgato. Con sommo stupore e spregio degli spettatori in ascolto. E non solo.

 

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