Migranti, Piantedosi in Tunisia insieme alla Commissaria Ue: “Un cambio di passo merito di Meloni”

25 Mar 2023 19:59 - di Sveva Ferri
piantedosi

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si recherà in Tunisia insieme alla Commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson. Ad annunciarlo è stato lo stesso ministro. Un paio di giorni fa era stata Johansson, a margine del Consiglio europeo, a parlare di un prossimo viaggio nel Paese “insieme a un ministro italiano” per discutere dell’immigrazione clandestina. Già in quella occasione si era ipotizzato che potesse trattarsi del titolare del Viminale.

Piantedosi: “Il problema principale è in Tunisia. Ci andrò con la Commissaria Ue”

“Il problema principale è con la Tunisia. La difficoltà però è che in quel Paese, per situazioni interne, spesso cambiano gli interlocutori. Io ci sono già stato, ma ora dovrò tornarci, con la commissaria europea, intorno alla terza decade di aprile”, ha detto il ministro, durante il suo intervento alla scuola politica della Lega in corso a Milano. “Probabilmente – ha aggiunto il ministro – saranno con noi anche i ministri degli Interni francese e tedesco”.

Gli obiettivi del viaggio: frenare le partenze e facilitare i respingimenti

“L’obiettivo – ha chiarito Piantedosi – è quello di offrire alla Tunisia una collaborazione volta a frenare le partenze e fare in modo di facilitare la riammissione delle persone in quel Paese. Certo, bisogna vedere quale sarà la postura degli altri Paesi europei, ma sono convinto che in questo modo potremmo dare anche l’idea di una compensazione di aiuto”. In ogni caso, ha concluso, “arrestare i flussi deve essere la prima azione che dovrà essere discussa”. La stessa Giorgia Meloni in sede di Consiglio europeo aveva sottolineato la centralità della questione tunisina, parlando dei rischi che “si stanno correndo” e della “necessità di sostenere la stabilità in una nazione che ha forti problemi finanziari”.

Johansson: “Lavoriamo a stretto contatto con l’Italia”

Johansson, annunciando la missione congiunta con l’allora ancora anonimo “ministro italiano”, aveva spiegato che “lavoriamo a stretto contatto con l’Italia, abbiamo una buona cooperazione”, aggiungendo che “dobbiamo aumentare i contatti con i Paesi di origine e di transito per prevenire le partenze illegali, perché quella del Mediterraneo centrale è una rotta estremamente pericolosa, in cui molte persone perdono la vita. Dobbiamo investire in percorsi legali: andrò in Tunisia con il ministro italiano per discuterne”. Insomma, l’ennesima conferma che l’Italia è ormai guida nell’Ue sul tema dei migranti.

Piantedosi: “Il cambio di passo in Europa è merito di Giorgia Meloni”

“Il tema dei migranti – ha detto ancora Piantedosi nel suo intervento a Milano – è tornato al primo posto dell’agenda europea e bisogna dare atto a Giorgia Meloni del grande merito che ha: un cambio di passo, che c’è stato soprattutto per merito suo”. “L’Europa e i Paesi che incrociano principalmente questo tema – ha proseguito il ministro – ora devono fare qualche passo in più verso l’inevitabile egoismo dei movimenti secondari, secondo la regola di Dublino. Io e Meloni stiamo facendo capire loro che l’unico modo per limitare i movimenti secondari è bloccare gli sbarchi”. Del resto, ha avvertito Piantedosi, “noi non arretreremo mai rispetto all’auspicio di mettere sotto controllo il fenomeno migratorio, perché si rischia un incremento della criminalità non tanto per l’arrivo degli stranieri, ma per gli arrivi incontrollati che sono il brodo di coltura in cui attecchiscono organizzazioni criminali”.

Lollobrigida: “Anche von der Leyen ha espresso condivisione per il nostro modello”

“L’Europa deve aiutare l’Africa a svilupparsi”, ha ribadito oggi in un’intervista al Tg4 il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, sottolineando ancora una volta che “noi non vogliamo persone che emigrano perché costrette, l’emigrazione è fisiologica ma deve essere una libera scelta, non dovuta a fame e altre criticità, per una vita diversa e l’integrazione. Non è così e l’Europa se ne rende conto”. “Ursula von del Leyen – ha proseguito l’esponente di FdI – ha espresso condivisione del modello verso il quale l’Italia sta andando che, sfatiamo alcuni miti, mette in condizione la nostra Nazione di avere un minor numero di morti nonostante un elevatissimo numeri di sbarchi”. “Oggi altre nazioni si sono rese conto che le pregiudiziali verso il governo Meloni – ha concluso Lollobrigida – non avevano senso e nell’Ue si discute”.

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