Il Lazio presente a Vinitaly con 63 aziende. Rocca: la sfida è affacciarsi a nuove quote di mercato

31 Mar 2023 19:31 - di Redazione

Anche quest’anno la Regione Lazio è presente al Vinitaly, il salone internazionale di vini e distillati, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile che vedrà, per il Lazio, la partecipazione di 63 aziende. A presentare la 55esima edizione nella sala Tevere in via Cristoforo Colombo, sono intervenuti il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la vice presidente e assessore alle Sviluppo Economico Roberta Angelilli, l’assessore alle Politiche agricole Giancarlo Righini e il commissario Arsial Andrea Napoletano.

“Il Vinitaly è la più grande manifestazione vinicola a livello nazionale – ha dichiarato il presidente Rocca – e il Lazio sarà presente con un padiglione molto importante, di circa 1.800 metri quadrati. Per la nostra Regione è fondamentale il settore agroalimentare: far conoscere sempre di più i nostri prodotti e il lavoro che le nostre aziende stanno portando avanti sul tema della sostenibilità. L’agroalimentare, infatti, è uno dei settori-chiave per il Lazio, in quanto rappresenta un patrimonio molto importante non soltanto sotto l’aspetto economico, ma anche culturale. La sfida sarà quella di affacciarsi a nuove quote di un mercato che solo al Vinitaly genera 4 miliardi di ordini. L’impegno comune sarà quello di far conoscere al Paese intero e al resto del mondo le eccellenze che il Lazio vanta nei settori agroalimentare e vinicolo. Ringrazio il Commissario dell’Arsial, Andrea Napoletano, per aver accompagnato in questo periodo di transizione la Regione verso l’importante appuntamento, con serietà e professionalità. La Giunta che ho l’onore di presiedere sarà presente al padiglione di Verona grazie alla Vice Presidente, Roberta Angelilli, e all’Assessore alle Politiche Agricole, Giancarlo Righini”.

Le aziende viticole laziali sono 19.000 con una produzione media annua di 1 milione di quintali di uva mentre le cantine sono 450 con una produzione media annua di 800 mila litri di vino (75% bianchi e 25% rossi) di cui il 70% rivendicato a DO/IG regionale. Oltre 18.000 ettari di terreno sono coltivati a vigne (il 3% delle vigne italiane). Il 71% in collina, il 20% in pianura e il 9% in montagna. Il fatturato delle produzione di uve è pari a circa 230 milioni di euro pari ad una incidenza del 6,6% sul comparto Agricoltura regionale e al 3% sul comparto vitivinicolo nazionale con un ricavo medio per vigneto di 4.350 euro ad ettaro.

“Arsial ha investito circa 1,1 milioni di euro per partecipare a questa edizione del Vinitaly – ha spiegato l’assessore Giancarlo Righini – sull’agricoltura questa amministrazione intende investire molto. La nostra presenza si manifesterà su alcuni obiettivi in cui ruota la programmazione e in particolare su quello della sostenibilità e sulla imprenditoria giovanile”.

“E’ importante sottolineare che oltre ad un patrimonio di cultura, di prodotto ricercato e innovativo che coniuga tradizione ed innovazione, abbiamo anche un patrimonio imprenditoriale all’avanguardia – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli – al Vinitaly quest’anno saranno presenti 63 aziende, un numero davvero significativo. Questo è un tessuto imprenditoriale molto vivo e in crescita, un asset strategico anche in ambito Pnrr”.

 

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