Fornero, insulti paradossali su La7: la ministra delle lacrime accusa di “piagnisteo” la Meloni (video)

15 Mar 2023 11:53 - di Giulia Melodia
Fornero

Approfittando della consueta ospitata in collegamento a DiMartedì, Elsa Fornero alza il tiro delle recriminazioni fino a sfociare nell’insulto. Stavolta, peraltro, nell’arena radical chic de La7 a guida Giovanni Floris, la ex ministra delle lacrime amplia anche il bersaglio dei soggetti a cui indirizzare i suoi strali al vetriolo: e dal solito Salvini, passa anche all’attacco di Giorgia Meloni. Alla quale la prof, rivolgendosi con toni cattedratici e fare da maestrina tutt’altro che indulgente, imputa una davvero insostenibile «mancanza di leadership».

L’insostenibile attacco della Fornero a Meloni e Salvini

La Fornero – al secolo la ex ministra che con la sua riforma pensionistica, tra esodati e pensionabili, ha mandato in rovina milioni di contribuenti italiani – non alza fisicamente il ditino, come pure ci aspetterebbe da lei. Eppure, punta comunque l’indice contro il presidente del Consiglio, prima sentenziando: «Lei è a capo di un partito che ha molti elettori dietro e non riesce a tacitare i suoi ministri meno preparati, quelli che combinano guai ogni giorno. Questa è mancanza di leadership». Poi, bacchettando con fare insidiosamente pedagogico, aggiunge altre gocce tutt’altro che distillate di veleno.

Paradossale Fornero: la ex ministra delle lacrime parla di “piagnisteo”

«L’appello un po’ piagnucoloso a dire siamo sfortunati, ma quando mai c’è un governo fortunato in questo Paese da decenni? C’è gente che mostra inadeguatezza di fondo e anche cattivi consiglieri: dovrebbe guardare in se stessa e chiedersi come liberarsi di certe persone. Ma come ha fatto ad andare a quella festa? Ma come si fa?», sospira mostrandosi come un’ambasciatrice quasi incredula nel professare ciò che assevera con tanta veemenza… E la domanda sorge spontanea: ma davvero abbiamo assistito al teatrino tv di chi parla di corda in casa dell’impiccato?

Il boomerang delle lacrime

Sì perché tutto ci saremmo aspettati dalla prima firmataria della “riforma lacrime e sangue” delle pensioni – letteralmente – meno che menzionasse il pianto come leitmotive di un j’accuse così esasperato. Tanto che lo stesso Floris le chiede: «Ma perché mi parla della festa?». E c’è da chiederselo? Perché la festa è quella per i 50 anni di Matteo Salvini, per l’appunto. Lo spunto per arrivare ad attaccare anche il secondo bersaglio centrato nel mirino della ex ministra. Che non a caso a stretto giro spara (a zero) sul leader leghista per la seconda manche.

L’insulto della Fornero su testa e cuore di Salvini

«Ho sempre pensato che quanto a testa Salvini potesse averne di più. Ma adesso sono anche convinta che ha zero cuore. Ma cosa vai a festeggiare i 50 anni dopo quello che è successo. Questo non si fa», incalza la Fornero mettendo a segno la sua ulteriore frecciata avvelenata. Una freccia spuntata che, subito dopo, un contrariato ed esterrefatto Alessandro Sallusti rispedisce, sonoramente, al mittente

 

Sotto, un estratto dell’intervento di ieri della Fornero a “Di Martedì” dalla pagina Facebook de La7

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