Zelensky agli europei: la gente del nostro Paese muore ogni giorno, consegnateci i carri armati

20 Gen 2023 15:08 - di Silvio Leoni
Ucraina

Zelensky pretende i carri armati dai Paesi europei, gli Usa fanno pressione sugli alleati riluttanti a mettere i cingoli dei propri tank sul suolo ucraino per timore che la Russia lo consideri al pari di una vera e propria dichiarazione di guerra ma ci pensa la Polonia a togliere le castagne dal fuoco offrendo i propri mezzi da combattimento.

Siete persone adulte. Potete benissimo continuare a parlare così per altri sei mesi, ma la gente nel nostro Paese muore, ogni giorno”, ha rimproverato i tedeschi Volodymyr Zelensky, intervistato dall’emittente tedesca Ard, usando toni bruschi sull’esitazione del governo tedesco riguardo all’invio in Ucraina dei carri armati Leopard.

“Per dirla in parole povere: potete inviare i Leopard o no? Allora consegnateli!”, ha esortato  il presidente ucraino, chiedendo a Berlino di fornire carri armati Leopard nel giorno in cui gli i rappresentanti di 50 Paesi alleati si incontrano nella base aerea di Ramstein, nel sud della Germania, assicurando, poi, che questi tank non verranno usati per scopi offensivi ma difensivi.

Non è che noi attaccheremo, se qualcuno è preoccupato per questo – ha affermato – questi carri armati non entreranno in Russia, ci stiamo difendendo”.

Nell’intervista, Zelensky ha comunque avuto anche parole di gratitudine per l’aiuto finora fornito a Kiev dalla Germania: “siamo grati. Voglio che tutti lo sentano: siamo grati alla Germania”.

Poi Zelensky è tornato sull’argomento con un appello diretto alla Germania anche alla tv pubblica tedesca: “se avete dei Leopard, dateceli”, ha detto. – Ci stiamo difendendo“, ha aggiunto, lamentandosi per l’atteggiamento esitante del governo tedesco.

L’eventuale consegna all’Ucraina dei carri armati Leopard 2 di produzione tedesca non è legata alla fornitura da parte statunitense dei carri armati M1 Abrams, ha, poi, chiarito un portavoce del governo di Berlino, Steffen Hebestreit, mentre la Germania resta oggetto delle pressioni di Kiev e di alcuni alleati perché prenda una decisione in merito.

“In alcun momento – ha sottolineato il portavoce – c’è stato un collegamento o una richiesta che una delle due cose debba avvenire perché l’altra possa succedere”.

Hebestreit ha fatto presente di “ritenere difficile immaginare un cancelliere tedesco dettare condizioni o fare richieste a un presidente americano“. In ogni caso, ha detto, per il governo tedesco è importante un’azione coordinata con gli Stati Uniti su questa questione.

Dal canto suo il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha difeso la linea di cautela del governo del cancelliere tedesco Olaf Scholz sulle forniture di armi pesanti all’Ucraina.

“Naturalmente, qualsiasi politico responsabile deve anche affrontare la questione di quando e in quali circostanze potrebbe verificarsi una drammatica espansione del conflitto. Questo fa parte di ciò che deve essere preso in considerazione, così come la valutazione delle conseguenze di una mancanza di sostegno“, ha affermato Steinmeier, citato da “Wirtschaftswoche“.

Allo stesso tempo, ha sottolineato ancora il presidente tedesco, la Germania sostiene l’Ucrainaal meglio delle sue possibilità, anche nel settore militare, in modo sostanziale e permanente”.

Steinmeier ha fatto quindi riferimento ai carri armati Gepard per la difesa antiaerea e alla consegna recentemente concordata di mezzi da combattimento di fanteria Marder.

Anche la Finlandia, che ha promesso altri 400 milioni di euro in aiuti alla difesa per l’Ucraina, il contributo più importante ad oggi assicurato da Helsinki, sui carri armati sta comunque frenando.

“Il valore complessivo di tutto il materiale per la difesa garantito finora è di 590 milioni di euro”, si legge in una dichiarazione del ministero della Difesa finlandese che non include dettagli del materiale, per motivi di sicurezza.

Secondo quanto dichiarato da un portavoce del ministero della Difesa alla Cnn, il pacchetto non include alcun carro armato Leopard 2.

La Polonia, invece, avverte che è pronta ad intraprendere azioni “non standard” nel caso la Germania opponesse un rifiuto all’invio di carri Leopard 2 in Ucraina.

A dichiararlo, intervenendo sull’emittente Rmf Fm è stato il viceministro degli Esteri polacco Pawel Jablonski.

“Credo che se vi sarà una forte opposizione, saremo pronti ad intraprendere anche una simile azione inusuale…ma non anticipiamo i fatti”, ha dichiarato rispondendo alla domanda se considerasse possibile la fornitura di tank a Kiev anche in presenza di un’opposizione della Germania che li costruisce.

E l’Italia? “Al Gruppo di Contatto per la difesa dell’Ucraina ho ribadito al segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg che l’Italia, tra i protagonisti dell’Alleanza Atlantica, proseguirà nel sostegno all’Ucraina e al suo popolo. Continueremo a fare la nostra parte”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su twitter.

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