Qatargate, dal Belgio non arrivano le carte: rinviata l’udienza per la figlia di Panzeri

3 Gen 2023 12:38 - di Redazione
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«La revoca della misura cautelare e in subordine l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria». È la richiesta avanzata dai difensori Angelo De Riso e Nicola Colli ai giudici di Brescia per Silvia Panzeri, figlia dell’ex eurodeputato del gruppo S&D Pier Antonio Panzeri arrestato a Bruxelles con le accuse di corruzione e riciclaggio nell’inchiesta ribattezzata Qatargate.

Qatargate, la difesa della figlia di Panzeri chiede la revoca dell’arresto

Una richiesta legata al lavoro della 38enne, attualmente ai domiciliari. «È un avvocato, ha molti clienti e ha delle responsabilità professionali», spiega la difesa. La decisione dei giudici è attesa entro cinque giorni.

Silvia Panzeri è stata arrestata lo scorso 9 dicembre su mandato di arresto europeo e i giudici devono decidere sulla sua consegna al Belgio. Decisione che oggi è stata rinviata al prossimo 16 gennaio in attesa della documentazione sullo stato delle carceri in Belgio chiesto dalla difesa.

«La documentazione dal Belgio non è arrivata, il ministero della Giustizia ci ha comunicato questa mancanza e l’udienza è stata rinviata», ha spiegato l’avvocato Angelo De Riso.

Qatargate. La madre attende data per l’udienza in Cassazione

La madre Maria Dolores Colleoni è invece in attesa che la Cassazione fissi una data per discutere il ricorso dei difensori che si sono opposti al sì alla consegna deciso dai giudici d’appello di Brescia il 19 dicembre scorso.

Le accuse della giustizia belga all’ex europarlamentare del Pd

Come riporta l’Adnkronos, per la giustizia belga l’ex europarlamentare del Pd e poi di Articolo 1 è componente di “un’organizzazione criminale” che sarebbe finanziata da Marocco e Qatar, e la moglie “sembra essere pienamente consapevole delle attività” del marito e sembra “persino partecipare nel trasporto dei ‘regali’ dati al Marocco da A.A., ambasciatore del Marocco in Polonia”, secondo quanto emerge nel mandato firmato dal giudice Michel Claise. A Brescia, nell’udienza a porte chiuse del 19 dicembre scorso, la donna ha sostenuto, durante le sue dichiarazioni spontanee, che «non è a conoscenza degli affari del marito, non ha mai fatto vacanze da 100mila euro».

 

 

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