Il dem Decaro all’attacco del partito: nel Pd persone incapaci promosse a ruoli di governo…

28 Gen 2023 16:50 - di Redattore 54
Decaro

Alla convention milanese voluta da Stefano Bonaccini per dare corpo e voce alla sua squadra di supporter non tiene banco solo il caso Giarrusso. Ci sono stati anche interventi molto critici verso il Partito democratico, con l’accorata richiesta di cambiare rotta. Così per esempio il sindaco di Bari Antonio Decaro.

Decaro: ho visto incapaci essere promossi ministri

“Sono iscritto al Pd dal 2008 e in questi 14 lunghi anni, come avrebbe detto il replicante di Blade Runner, ho visto cose che voi umani… Ho visto persone assolutamente incapaci che, avendo trovato la corrente giusta si sono ritrovati e rivestire ruoli di governo. Ho visto amici di infanzia litigare per un posto di sottogoverno. Ho visto riunioni, chat, trattative in cui si faceva finta di parlare di politica ma si parlava di politici, di loro stessi. Ho visto gente che ha imparato benissimo a parlare in un talk show ma non sa più parlare a un lavoratore”. Queste le amare annotazioni di Decaro.

Decaro: basta con la concezione del Pd romano

Che ha poi continuato in una sorta di mozione degli affetti: “Ma insieme abbiamo visto i volontari attaccare manifesti, tenere aperti i circoli e prendersi un sacco di improperi dai cittadini per strada, da quelli che non volevano candidature imposte dall’alto perché anche stavolta nessun capo corrente si è candidato in un collegio uninominale e nemmeno nel proprio territorio. Quei volontari però sono ancora lì a tenere aperto il circolo e a loro dobbiamo il nostro impegno. Dobbiamo cambiare questo partito, Stefano aiutaci”.

“Dobbiamo governare coi nostri voti non con i sotterfugi”

“Stefano facci cambiare questa concezione del Pd romano. Non ne possiamo più, noi che le elezioni sappiamo vincerle. Noi dobbiamo tornare a parlare agli italiani, non vogliamo tornare al governo domani mattina. Vogliamo fare l’opposizione, costruire un’alleanza e proporre al Paese soluzioni efficaci. E andare a governare coi nostri voti, non con i sotterfugi. E per farlo dobbiamo mettere a disposizione anche la nostra esperienza di amministratori e dobbiamo farlo tutti insieme, senza le correnti che hanno devastato questo partito”.

 

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