Il delirio degli animalisti: “La morte dell’orso Juan Carrito è colpa della Meloni e del centrodestra”

24 Gen 2023 13:30 - di Leo Malaspina

Il dispiacere è di tutti, non ha colore politico. La polemica, invece, arriva da sinistra, da quegli animalisti che non perdono occasione per strumentalizzare perfino la morte di un orso marsicano per attaccare la parte opposta, sfiorando il ridicolo. Accade così che l’Enpi, l’Ente per la protezione degli animali, dia la colpa della morte dell’orso Juan Carrito,simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, al governo Meloni e alla maggioranza di centrodestra. Non è stata un’auto ad averlo ucciso, investendolo, ma i soliti politici di destra… Se questo è animalismo serio…

La morte dell’orso Juan Carrito e le accuse degli animalisti dell’Enpi

L’Enpi, in una nota, parla di Juan Carrito “conosciuto, ammirato e amato da tutti; una celebrità, insomma, che aveva conquistato persino la rete”. Poi attacca il governo. “Juan Carrito è anche il simbolo di un fallimento. Quello del Governo e della maggioranza che si affretta ad approvare fantomatici piani di contenimento della fauna (vale a dire: uccisioni a fucilate) mentre è del tutto incapace di varare serie ed efficaci misure a tutela della biodiversità. – continua la nota – Un fallimento che passa, soprattutto, per la bocciatura, avvenuta lo scorso dicembre, durante l’approvazione della Legge di Bilancio, di un emendamento che dava vita un piano triennale per complessivi 12 milioni di euro, finalizzato alla creazione di corridoi faunistici. Corridoi che avrebbero permesso di migliorare la sicurezza stradale, creando degli attraversamenti sicuri per gli animali. Una soluzione efficace, questa, già adottata da molti Paesi euro…”. Povero orso Juan Carrito, ucciso da un governo che governa da due mesi e non dalle fallimentari politiche di protezione degli enti preposti…

Dai cinghiali agli orsi, il tormentone continua

“Il nostro Paese non ha bisogno di piani quinquennali di fucilate, che in linea teorica avrebbe potuto applicarsi anche allo stesso Juan Carrito; ha bisogno invece di un piano straordinario di tutela e protezione degli animali selvatici, vero patrimonio collettivo. Il nostro auspicio è che la morte dell’orso marsicano possa rappresentare il primo passo verso lo studio e l’adozione di queste misure”, conclude Enpa. Ma a Giorgia Meloni saranno fischiate le orecchie: non sapeva di odiare gli orsi marsicani, ma soprattutto di non piacere agli animalisti abituati ad avere a che fare con i governi amici, quelli che amano i cinghiali vicino ai rifiuti, figuriamoci gli orsi marsicani…

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