Il corteo funebre di Pelè attraversa la sua Santos. La gaffe di Infantino, selfie con la bara

3 Gen 2023 19:26 - di Roberto Frulli
Pelè

Ha attraversato la sua Santos fra gli applausi il feretro del grande calciatore brasiliano Pelé, portato attraverso la città portuale con un corteo funebre.

Edson Arantes do Nascimento, come l’attaccante era conosciuto con il suo nome completo, ha lasciato il segno nel calcio come nessun altro ed è ancora l’unico giocatore a vincere tre Mondiali.

La bara di Pelé era adagiata sul tetto di un camion dei pompieri ed era accompagnata da diversi veicoli della polizia.

Numerose le persone assiepate sul ciglio della strada ad applaudire sventolando le bandiere del Santos, club storico di Pelé.

Il corteo con la bara di Pelé ha attraversato anche il quartiere dove ancora vive la madre centenaria di ‘O Rei’.

Oltre 150.000 le persone in lutto che hanno sfilato davanti alla bara assieme al neo-presidente Lula che ha assistito alla veglia allo stadio del Santos e ha salutato il tre volte campione del mondo, morto giovedì all’età di 82 anni.

Lula, che ha prestato giuramento domenica come nuovo capo di stato del più grande paese dell’America Latina – aveva già governato il Brasile dal 2003 al 2010 – ha abbracciato il figlio di Pelé, Edinho e la vedova, Marcia Aoki, e ha recitato una preghiera con altri parenti e amici accanto alla bara.

Il corpo di Pelé sarà sepolto nel grattacielo del cimitero Memorial Necrópole Ecumênica, nella tomba di famiglia insieme a circa 16.000 bare su 14 piani.

E non si placano le polemiche sul presidente della Fifa Gianni Infantino che ha partecipato lunedì ai funerali ma è stato ampiamente criticato sui social media per essersi scattato un selfie vicino alla bara.

Un comportamento indecoroso criticatissimo ma che Infantino spiega così su Instagram quanto accaduto quando si è scattato delle foto a pochi metri dal feretro di Pelé, sul campo della squadra brasiliana del Santos: “appena atterrato dal mio viaggio in Brasile dove ho avuto il privilegio di partecipare al bellissimo omaggio a Pelé che si è svolto a Vila Belmiro, a Santos. Sono rimasto sgomento dopo essere stato informato che alcune persone mi stanno criticando per aver scattato un selfie e delle foto ieri alla cerimonia. Vorrei precisare – sostiene – che sono stato onorato che i compagni di squadra e i familiari del grande Pelé mi abbiano chiesto se potevo scattare qualche foto con loro. E ovviamente ho subito accettato”.

“Nel caso del selfie, i compagni di squadra di Pelé hanno chiesto di fare un selfie di tutti noi insieme ma non sapevano come fare. Così, per essere d’aiuto, ho preso il telefono di uno di loro e ho scattato la foto di tutti noi per lui. Se essere d’aiuto ad un compagno di squadra di Pelé crea critiche sono felice di prenderle e continuerò ad essere utile ovunque possibile a chi ha contribuito a scrivere pagine leggendarie del calcio”, ha aggiunto Infantino.

”Nutro così tanta stima e ammirazione per Pelé e per quella cerimonia di ieri che non farei mai nulla che possa essere irrispettoso in alcun modo. Spero che chi ha pubblicato o detto cose senza sapere e senza cercare informazioni possa avere la decenza e il coraggio di ammettere di aver sbagliato e correggere ciò che ha detto. La cosa più importante in ogni caso è rendere omaggio a O Rei Pelé, e sebbene io abbia umilmente suggerito che in tutte le nostre 211 associazioni membri almeno uno stadio o una sede di calcio porti il suo nome, noi daremo l’esempio dando al campo della nostra sede il nome “Estádio Pelé – Fifa Zurigo”. Un abbraccio e viva O Rei!”, ha concluso il numero uno della Fifa.

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