Il cardinale Mueller spiega le accuse a Bergoglio: “Il Papa non è Dio in terra, è mal consigliato”

23 Gen 2023 8:34 - di Carlo Marini
Papa Francesco, cardinale Mueller

«Il Papa è il successore di Pietro, lo riconosco come cattolico, vescovo e cardinale. Ma d’altra parte non è Dio in Terra. Inoltre si deve distinguere tra atti che riguardano la dottrina e le altre opinioni, come quelle politiche. Non è che non si possa dire la nostra opinione». Lo sostiene il cardinale Gherard Mueller in una lunga intervista al Corriere della Sera, argomentando la sua posizione critica nei confronti di Bergoglio.

Il cardinale Mueller: “Non ha scelto i competenti ma gli amici”

Il porporato tedesco, 75 anni, ratzigeriano di ferro, è stato prefetto dell’ex Sant’Uffizio dal 2012 al 2017, finquando Papa Francesco non lo ha defenestrato. «Chiaro che ci rimasi male – dice a Gianguido Vecchi – sono un essere umano, alcune fonti vicine al Papa dicevano che “Müller era troppo rigido” ma lui non mi ha detto nulla».

Mueller, 75 anni, non ha mai lesinato critiche a al pontefice argentino: ora le ha messe tutte nero su bianco in un libro intervista scritto con Franca Giansoldati del Messaggero. Un libro che fa il paio con quello appena uscito di Padre Georg, altro fedelissimo di Benedetto XVI. Altrettanto critico in molti passaggi nei confronti di Bergoglio.

Sul cerchio magico, ribadisce: «La sua missione avrebbe bisogno di competenze teologiche ed esegetiche che mancano. Sarebbe importante chiedere l’aiuto della Curia romana, e non soltanto degli amici personali».

Gli accordi con la Cina? Non si fanno compromessi con il male

Mueller è anche molto critico sulla scelta morbida del pontificato di Bergoglio nei confronti di Pechino.  «Adesso si critica Pio XII per l’atteggiamento nei confronti di Mussolini e Hitler, ma dobbiamo imparare qualcosa dal passato, no? La Chiesa deve difendere la dignità umana, sempre, non può ignorare questa dittatura comunista brutale che nega i diritti umani. Una cosa è trattare, ma non si possono fare compromessi con il male».

“Bergoglio dimissionario come Ratzinger? Si è Papa fino al martirio”

Alla domanda se in Vaticano dopo la morte di Benedetto XVI l’ala avversa a Francesco possa perdere ogni freno, il cardinale tedesco nega con decisione. «Ma no, è un discorso che non accetto. Non siamo una realtà politica dove ci sono due ali opposte. Se mai ci sono ortodossi ed eretici». Per poi lanciare quasi un avvertimento a Papa Francesco sul rischio di dimissioni come quelle di Ratzinger. «Ho accettato la decisione personale di Benedetto ma non posso capirla. Penso non si debbano normare le dimissioni. Gesù ha istituito il papato e l’episcopato per tutta la vita, fino al martirio».

 

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