Detenuti col reddito di cittadinanza: scattano i controlli preventivi. In 4 anni non erano mai partiti

25 Gen 2023 10:05 - di Guido Liberati
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Boss mafiosi, detenuti col reddito di cittadinanza: dal 20 gennaio 2023 è finita la pacchia. È infatti entrato finalmente in vigore il Protocollo operativo tra Inps e ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap), che d’ora in poi consentirà la verifica mensile e automatica dell’eventuale stato detentivo dei richiedenti il reddito, prima dell’erogazione del beneficio. In più, il protocollo consentirà all’Istituto, guidato da Pasquale Tridico, di disporre revoca e recupero di un’indebita prestazione erogata. Perché un esercito di detenuti avevano chiesto e avuto il bonus. Direttamente dietro le sbarre.

Detenuti col reddito di cittadinanza: i controlli partiti solo col governo Meloni

Lo rende noto il quotidiano Libero, sottolineando che quei controlli doverosi e che venivano dati per scontati, partono solo ora. A ben 4 anni dall’introduzione del Reddito di cittadinanza (era il 28 gennaio 2019 e a Palazzo Chigi sedeva Giuseppe Conte). L’Inps ha finalmente avviato i controlli su richiedenti e percettori del rdc attraverso lo scambio d’informazioni col Ministero della Giustizia. Nel frattempo migliaia di detenuti italiani e stranieri, nel corso di questi quattro anni, hanno approfittato del reddito di cittadinanza grillino. Somme che hanno ottenuto indebitamente e che lo Stato non riavrà mai indietro. Infatti, la stragrande maggioranza dei richiedenti risulta nullatenente. Oltre al danno anche la beffa.

Ma Conte suona ancora la gran cassa del rdc

Problemi che l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte pare non vedere. Anzi, proprio ieri ha rilanciato. “Sul reddito di cittadinanza l’Italia “con questo governo va in controtendenza rispetto a tutta Europa”. Così il presidente del Movimento 5 stelle, a “Di martedi'” che andra’ in onda questa sera su La7. Di questo “ne abbiamo parlato con il commissario europeo al Lavoro e la presidente Ursula von Der Leyen: oggi hanno votato al Parlamento europeo, nella Commissione Lavoro e affari sociali, il varo di una direttiva per il reddito minimo adeguato. Noi invece lo smantelliamo”. In Europa, ha ricordato, stiamo andando “verso il contrasto della poverta’ con il reddito minimo adeguato e noi andiamo in controtendenza. Creiamo un disastro sociale consapevolmente”, ha aggiunto. Conte non ha detto che all’estero i controlli vengono fatti. Cosa che i suoi governi non hanno fatto.

 

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