Covid, studio Usa: i vaccinati con infezione recente sono i meno contagiosi di tutti

3 Gen 2023 11:45 - di Redazione

Un nuovo studio americano conferma le doti protettive della cosiddetta immunità ibrida. E il valore aggiunto garantito dalla vaccinazione Covid all’immunità naturale. Le persone che hanno alle spalle sia un’infezione da Sars-CoV-2 pregressa e un vaccino recente hanno il 40% di probabilità in meno di trasmettere il virus. È uno dei principali risultati emersi da un lavoro condotto nelle carceri della California e pubblicato su Nature Medicine.

Studio Usa: i vaccinati con infezione pregressa sono meno contagiosi

Gli autori hanno rilevato che recenti vaccinazioni e richiami riducono l’infettività. Anche se – ammettono – il rischio di infezione rimane elevato. In particolare quello che è stato osservato durante la prima ondata Omicron è che, quando la vaccinazione e il booster erano fatti di recente, contribuivano a limitare la diffusione di Covid. L’analisi è stata condotta da ricercatori dell’University of California San Francisco, che hanno esaminato il contagio fra persone che vivono nella stessa cella. Lo studio dimostra i benefici della vaccinazione e dei richiami nel ridurre la trasmissione. Anche in contesti in cui molte persone si stanno ancora infettando.

Protezione aggiuntiva per chi fa i richiami

E mostra gli effetti cumulativi del booster e la protezione aggiuntiva che la vaccinazione dà a chi si è anche infettato in precedenza. La probabilità di trasmissione risulta diminuita dell’11% per ogni dose.  “Molti dei benefici dei vaccini nel ridurre l’infettività erano collegati a persone sottoposte a richiami o vaccinate di recente“, ha spiegato Nathan Lo,  autore senior dello studio. Gli scienziati hanno analizzato i dati deidentificati raccolti dal California Department of Corrections and Rehabilitation (Cdcr). Esito dei test Covid, stato vaccinale, collocazione degli alloggi per 111.687 residenti in penitenziari. Tra il 15 dicembre 2021 e il 20 maggio 2022. Le infezioni ‘breakthrough’, cioè in soggetti vaccinati, erano comuni, nonostante il tasso di vaccinazione relativamente alto dei residenti. 81% con i cicli primari. Ma il tasso di malattie gravi era basso.

L’immunità naturale degli ex positivi diminuisce la trasmissione

In poco più di cinque mesi, ci sono state 22.334 infezioni confermate da Omicron,  31 ricoveri e nessun decesso Covid. I vaccinati contagiati avevano una probabilità significativamente inferiore di trasmettere il virus. Il 28% contro 36% dei non vaccinati. Ma la probabilità di trasmissione è aumentata del 6%. Per ogni 5 settimane trascorse dall’ultima vaccinazione. Anche l’immunità naturale ottenuta da una precedente infezione aveva un effetto protettivo. Il rischio di trasmettere il virus era del 23% per chi aveva una reinfezione rispetto al 33% per chi non era mai stato infettato. I ricercatori si sono detti gratificati nel vedere che la vaccinazione conferisce una protezione aggiuntiva. Anche a chi si è già infettato con Covid. Ma sono rimasti sorpresi da quanto l’infezione abbia continuato a diffondersi. Nonostante i tassi di vaccinazione relativamente alti dei carcerati. “Indipendentemente dai benefici che si vedono nella vaccinazione e nell’infezione precedente, c’è ancora un’elevata quantità di trasmissione in questo studio”.

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