Carburanti, Roccella difende il governo: “Decisioni a tutela della famiglia, sempre trascurata dalla sinistra”

13 Gen 2023 19:38 - di Giorgia Castelli
Roccella

«A parole tutti si dichiarano sostenitori delle famiglie, ma quando un governo si assume la responsabilità di una scelta politica in loro favore immediatamente scatta la pratica del benaltrismo: “eh, ma le accise…”. Come sempre, insomma, la famiglia per la sinistra viene all’ultimo posto». Lo dichiara Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.

Roccella: «Ci vuole coraggio ad attaccare l’esecutivo»

«Ci vuole coraggio – afferma Roccella – ad attaccare un esecutivo che nel pieno di una delle crisi più gravi del dopoguerra e con il caro bollette da fronteggiare è riuscito a destinare un miliardo e mezzo alle famiglie italiane e ad avviare misure strategiche per il sostegno ai più deboli e il rilancio socio-economico del nostro Paese, vera precondizione per un taglio strutturale e non episodico delle accise e di altre imposizioni fiscali. E proprio in un momento come questo, come ha giustamente rivendicato Giorgia Meloni, il faro orientativo non poteva non essere quella delle fasce più deboli. Il che significa anteporre interventi mirati a misure molto costose che riguarderebbero anche coloro che di aiuti non hanno bisogno».

«Si crea un clima di allarmismo non giustificato»

E poi ancora. «Dispiace che pur di attaccare il governo si finisca col creare un clima di allarmismo non giustificato dalla situazione reale dei prezzi del carburante. E stupisce – conclude il ministro – che la sinistra non riesca a capirlo, nonostante abbia approvato con il precedente governo la fine del taglio delle accise al 30 novembre dello scorso anno».

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