Brasile, l’imprenditore italiano Campagnola ucciso da ex-militare in una lite di strada (video)

4 Gen 2023 18:48 - di Roberto Frulli

È finita in tragedia una lite scoppiata per futili motivi fra un imprenditore italiano, Fabio Campagnola, un 52enne originario di Casale Monferrato titolare dal 2013 della gelateria “Il Meneghino” nello Stato dell’Alagoas, in Brasile, ed un ex-militare locale, titolare di un Bed and Breakfast, che ha ucciso il gelataio per contestazioni relative al posizionamento di un chiosco lungo la strada.

Carmagnola, imprenditore italiano della ristorazione – oltre che proprietario de “Il Meneghino” a Francês era anche socio da tre anni dello snack bar Pippos snack and meals, a Ponta Verde – è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco davanti alla gelateria di cui era socio a Marechal Deodoro, località marittima situata nella parte centro-settentrionale del Brasile.

Secondo il sito del quotidiano brasiliano O Globo, che cita alcuni testimoni, Campagnola è stato colpito da colpi di arma da fuoco in seguito ad un litigio esploso per futili motivi, forse per il posizionamento di un carretto di churro, il tipico dolce dalla forma cilindrica ed allungata, della cucina iberica e latino-americana a base di una pastella fritta, spolverata di zucchero.

A sparargli sarebbe stato un militare in pensione, proprietario di un Bed and Breakfast ma sarebbe stata arrestata anche la moglie del pensionato per aver istigato il marito ad aprire il fuoco contro Campagnola che lascia due figli, uno adulto e uno di 7 anni, quest’ultimo avuto dalla relazione con una donna dello Stato di Alagoas.

Il militare in pensione e la moglie volevano posizionare il carretto dei dolciumi davanti all’ingresso del locale di Campagnola, senza il permesso di quest’ultimo.

Il delitto è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza della zona e il video è stato poi diffuso dai media locali.

Si vede la discussione animata fra i due, Campagnola che spinge fuori dal locale l’ex-militare e, poi, quest’ultimo tornare sui suoi passi e sparare due volte a Campagnola finito nel frattempo a terra.

L’imprenditore è stato soccorso dai sanitari arrivati sul posto, ma non c’è stato nulla da fare.

Fabio e questo signore, questo assassino, avevano avuto un battibecco per un carrettino che quell’uomo voleva mettere davanti alla sua gelateria. Gli ha spiegato, tranquillamente, che non poteva. A quel punto si è alterato e gli ha sparato due volte: prima alla gamba e, una volta a terra, il colpo finale. I soccorritori hanno provato a rianimarlo, inutilmente”, ha spiegato Cinzia Campagnola, sorella dell’imprenditore italiano.

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