Blitz al Senato, convalidati gli arresti dei 3 “ecovandali”: l’udienza è convocata il 12 maggio

3 Gen 2023 13:33 - di Alessandra Parisi

Blitz a Palazzo Madama. Il giudice monocratico di Roma ha convalidato gli arresti di Davide Nensi, Alessandro Sulis e Laura Paracini. I tre attivisti di Ultima Generazione che ieri hanno imbrattato l’ingresso del Senato. Accusati di danneggiamento aggravato, sono stati rimessi in libertà. E il giudice ha rimandato l’udienza al 12 maggio. Il pm durante l’udienza di convalida aveva chiesto l’obbligo di dimora per tutti e tre.

Blitz al Senato, convalidati gli arresti dei tre attivisti

I militanti sedicenti “ambientalisti” non sono nuovi a iniziative del genere. Erano già stati denunciati per i blocchi stradali sul Grande Raccordo Anulare delle settimane scorse. La ragazza, inoltre, aveva partecipato anche all’azione dimostrativa contro un quadro di Van Gogh esposto a palazzo Bonaparte. Per il blitz durante il quale è stato imbrattato il portone del Senato altri due attivisti sono stati denunciati. Le indagini sono state svolte dalla Digos di Roma e dai carabinieri.

I militanti di Ultima Generazione hanno ammesso i fatti

Durante l’udienza di convalida a piazzale Clodio i tre giovani hanno ammesso i fatti. Rivendicandoli come un’azione dimostrativa. “Dopo aver visto il disastro della Marmolada ho paura per il nostro futuro”, ha detto in aula uno dei tre giovani arrestati. “Ho aderito a Ultima Generazione perché propone un cambiamento, in particolare di fermare le emissioni di gas e puntare sulle energie rinnovabili”. Ora i tre attivisti, difesi dall’avvocato Ilaria Salamandra, torneranno in aula a maggio. E decideranno se ricorrere al rito ordinario o chiedere riti alternativi.

L’Altritalia Ambiente: queste bravate non aiutano la causa ambientale

Le bravate degli attivisti green non piacciono a chi si occupa seriamente di ecologia. “Le azioni dei giovani di Ultima Generazione sono assolutamente inaccettabili e dannose alla causa ambientale”. È il parere dei dirigenti de L’Altritalia Ambiente alla luce dell’ultimo attacco dimostrativo di ieri mattina contro la facciata di Palazzo Madama. “Imbrattare monumenti o palazzi storici non giova alla causa. Anzi si corre il rischio di far passare tutti gli ambientalisti per fanatici e vandali che sfregiano il patrimonio artistico e culturale del Belpaese. Dovrebbero capirlo quei bravi ragazzi, sicuramente animati da ottime intenzioni, che così facendo rovinano la loro esistenza con condanne penali che li marchieranno a vita”.

Imbrattare i monumenti storici è inaccettabile

Magari – proseguono – anziché spruzzare vernice sui monumenti potrebbero unirsi alle altre associazioni per protestare attivamente contro gli abbattimenti ingiustificati. E le capitozzature di alberi a Roma e in altre città d’Italia. O contro il solare e l’eolico selvaggio. Che sfregiano intere porzioni di territorio a danno del paesaggio, dell’agricoltura e della biodiversità”.

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