Giorgetti: «Manovra difficile, servono cautela e attenzione. Lo scenario è complicato»

21 Dic 2022 16:05 - di Sara De Vico

Un manovra a tempo di record, in tempi di guerra e crisi energetica: centrare l’obiettivo prima del 31 dicembre ha del miracoloso. Con buona pace delle opposizioni (Calenda compreso, che ha ritrovato la verve barricadera) che abbaiano alla luna. “Rispetto alla scenario già di per sé complicato e delicato che ereditavamo dalla pandemia, rispetto a quel quadro, ci sono altre due emergenze che in qualche modo si sono manifestate.” Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti all’assemblea della Coldiretti, parlando della manovra 2023 in procinto di approdare nell’Aula di Montecitorio dopo due nottate di dibattito e votazioni in commissione Bilancio.

Giorgetti: manovra difficile, per l’inflazione e il caro energia

”La prima è quella dell’energia che ha raggiunto dei picchi incredibili l’anno scorso. E rimane la sfida da risolvere”, ha spiegato il ministro. L’altra è una sfida ”che conoscevamo nel decenni passati e avevamo in qualche modo dimenticata. E che si chiama da un lato inflazione, che è una brutta bestia, che era uscita dal vocabolario, e l’aumento dei tassi di interesse”. Chiarimenti necessari per mettere a fuoco la posta in gioco e gli ostacoli da superare. La situazione attuale implica dunque ”sul bilancio dello Stato una cautela e un’attenzione che deve essere massima”, ha aggiunto.

Servono cautela e massima attenzione

”Al ministro dell’Economia compete certo avere l’attenzione per le legittime richieste che arrivano. Ma dosarla con attenzione rispetto al fatto che noi abbiamo dei clienti, che si chiamano risparmiatori. Che comparano debito e che devono continuare a comprarli. Altrimenti il bilancio si può scrivere ma poi non si può neanche pagare quello che c’è scritto” . Adesso Giorgetti dice di confidare nel Parlamento. ”Ho visto tanta polemica in questi giorni. Però sono abbastanza vecchio dei lavori di commissione Bilancio per dire che si è ripetuto un rito. Che non è razionale e lineare ma tipico, con cui si approva il bilancio in questo paese”.

Sulle bollette dovremmo aggiornare le misure spesso

Il governo è consapevole del fatto che le misure per mitigare i costi dell’energia potrebbero essere rinnovate, ha detto ancora. “Lo abbiamo detto e lo ribadisco. Probabilmente tra due mesi saremo ancora alle prese con qualche misura da fare se la situazione non si risolve, come temo, nel brevissimo termine”. Del resto – aggiunge – “come hanno fatto i governi precedenti la situazione dovrà essere continuamente e costantemente aggiornata. Per dare questo tipo di risposta. Probabilmente ogni due o tre mesi dovremo aggiustare il tiro, perché questo ci richiede la situazione”.

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