Caos sinistra nel Lazio, scoppia la coppia Bonelli-Fratoianni. Rocca (Cri): io candidato? nessuno mi ha chiamato…

10 Dic 2022 15:37 - di Redazione
Lazio

Sui rompe nel Lazio l’alleanza “cocomero”, quella tra Fratoianni di Sinistra italiana e Angelo Bonelli dei Verdi. Il primo vuole andare col M5S, il secondo con D’Amato e il Pd. La segreteria regionale di Si, venerdì scorso, ha votato all’unanimità per non sostenere alle prossime elezioni regionali il candidato del Pd e Terzo polo Alessio D’Amato. Europa verde, invece, ha scelto di continuare le interlocuzioni con quello che oggi è ancora l’assessore alla Sanità della Regione.

Nel Lazio naufraga l’alleanza tra Verdi e Sinistra italiana

Dice il segretario regionale di Sinistra italiana Massimo Cervellini: “Non staremo con il Pd e Calenda. Per un’incompatibilità su elementi portanti e un profilo politico a guida Calenda. Visto che non c’è un tempo infinito, partiremo presto con le interlocuzioni con il Movimento 5 stelle e con le altre forze di Sinistra, mentre i verdi purtroppo li vediamo ancora attratti da questo campo con il Pd”.

Bonelli sta con D’Amato, Fratoianni guarda al M5S

Angelo Bonelli – scrive oggi Libero – “leader di Europa Verde e parlamentare dell’Alleanza Verdi -Sinistra, cavallerescamente chiama la mossa degli alleati «pausa di riflessione», ma è un fatto che Fratoianni e compagni hanno  deciso all’unanimità di non appoggiare il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, l’attuale assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, che in pandemia tra bollettini e inaugurazioni varie ha toccato il culmine della popolarità arrivando quasi a oscurare l’ex presidente Nicola Zingaretti, che nel frattempo ha trovato la sua exit strategy con l’ingresso in Parlamento”.

Rocca (Cri): io candidato? Nessuno mi ha chiamato

Nel centrodestra si attende il pronunciamento definitivo di FdI mentre si continuano a fare nomi (Paolo Trancassini, Nicola Procaccini, Fabio Rampelli, Roberta Angelilli, Chiara Colosimo). Tra i “tecnici” di area si fa anche il nome del presidente della Cri, Francesco Rocca. Il quale oggi ha smentito le voci: “Hanno fatto il mio nome anche come ministro della Salute, si è fatto il mio nome per tante cose, naturalmente tutto ciò mi lusinga, ma io sto benissimo in Croce Rossa. Sono solo chiacchiere. Non mi ha chiamato nessuno”.

 

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