“Sanremo è un festival degli influencer, non mi vogliono in gara”: Zucchero corregge il tiro

19 Nov 2022 19:58 - di Davide Ventola
Zucchero Sanremo

Zucchero, nome d’arte di Adelmo Fornaciari, è costretto a un comuicato stampa per correggere il tiro dopo le infuocate dichiarazioni di ieri, nelle quali aveva detto, tra l’altro: “A Sanremo non mi vogliono neanche in gara”. Con una frecciata non troppo nascosta ad Amadeus.

“La mia battuta bonaria è diventata un titolo fuorviante”

“Ieri ho tenuto una conferenza stampa a Reggio Emilia – dice il cantatuore nella nota –  per annunciare i miei 2 concerti alla Rcf Arena (9 e 10 giugno 2023) e con la mia solita bonaria ironia e sincerità ho risposto alle domande dei giornalisti presenti. Non sono quello dei ‘no comment’, io non svicolo e vado diretto, ma vedere addirittura dei titoli come ‘A Sanremo non mi vogliono neanche in gara’ è diverso da quello che intendevo dire perché ovviamente era una battuta ironica”.

Zucchero sull’esclusione da Sanremo: “La mia era solo una battuta ironica”

“Ci tengo a specificarlo: io non ho mai inviato un brano ad Amadeus, nella sua veste di Direttore Artistico, per eventualmente partecipare in gara al Festival di Sanremo. La mia era solo un’ironica provocazione”. Lo precisa in una nota Zucchero “Sugar” Fornaciari, cogliendo l’occasione anche per chiarire anche un altro aspetto: “Tra l’altro, ieri non ho mai detto che i Beatles, Bono e gli U2 sono pessimi musicisti, non ho mai usato quel termine, non oserei mai, ma ho detto che anche i Beatles e gli U2 hanno ammesso di non essere dei musicisti tecnicamente virtuosi ma mediocri, eppure hanno scritto canzoni incredibili che sono entrate nel cuore della gente. Un abbraccio a tutti”.

Mazza (Fimi) contro Zucchero e Morgan: “Sputano nel piatto dove hanno mangiato”

“Basta sputare sul Sanremo ringiovanito e sulle classifiche dominate dagli under 30, soprattuto da parte chi dal piatto del festival e della discografia ha spesso attinto a piene mani in passato”. Il Ceo della Fimi, Enzo Mazza, affida un tweet lo sfogo di fronte ad alcune dichiarazioni lette negli ultimi giorni: “Artisti che per anni hanno dominato le scene con case discografiche e media ai loro piedi. Anticipi mostruosi in un’era dove il mercato era già in crisi e ora si lamentano perché viene dato spazio ad una nuova generazione”. Mazza non fa nomi, ma il riferimento sembra chiaro alle parole spese sul mercato discografico e sul festival da Morgan e da Zucchero. Raggiunto al telefono dall’Adnkronos, Mazza aggiunge: “Spiace leggere di artisti di grande fama che se la prendono con i giovani. Loro hanno goduto di anni d’oro dell’industria e perfino durante la crisi degli anni duemila hanno ricevuto anticipi milionari. Negli ultimi anni c’è stato un grande ricambio generazionale del quale ha fatto parte anche il Festival di Sanremo e le case discografiche hanno investito risorse su tanti nuovi giovani. Nelle classifiche di vendita l’età media degli artisti italiani in top ten è scesa del 35% in dieci anni. In altri Paesi avremmo le prime pagine dei giornali, in Italia diventa invece un problema”, conclude. Nelle scorse settimane, Morgan aveva criticato la qualità della maggior parte delle proposte del nuovo pop mentre Zucchero, incontrando giovedì i giornalisti, aveva lamentano che il festival non lo vuole nemmeno in gara: “Non mi vogliono più, questo sarà il festival degli influencer”, aveva detto.

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