Meloni ringrazia il Papa: “Parole sagge di incoraggiamento e invito alla concordia”

7 Nov 2022 8:28 - di Sara De Vico

Molto apprezzate le parole di papa Francesco sull’immigrazione, a partire dalla vicenda ancora in corso di Humanity 1. Che spingono a coniugare il salvataggio di vite umane con l’impegno europeo a non lasciare sola l’Italia. Ma anche gli auguri di buon lavoro al nuovo governo e l’appello alla collaborazione tra le forze politiche per il bene comune. Giorgia Meloni  in una nota ringrazia il pontefice per il suo intervento prezioso sul volo di ritorno dal Barhein.

Meloni ringrazia Papa Francesco per l’invito alla concordia

“Ascoltiamo sempre con grande attenzione le parole del Santo Padre. Che sono un perenne monito alla saggezza e alla carità. E lo vogliamo ringraziare sentitamente per il suo incoraggiamento e soprattutto per il suo invito alla concordia nazionale e internazionale”. Così il premier. Che ha voluto sottolineare che le  “grandi sfide che abbiamo davanti non si possono vincere se non unendo gli sforzi di tutti gli uomini e le donne di buona volontà”.

Bergoglio: l’Europa non può lasciare sola l’Italia

Inequivocabile e lucidissimo l’intervento di Bergoglio sul dramma degli sbarchi.  «Il Mediterraneo è un cimitero, forse è il cimitero più grande”, ha detto.” La politica dei governi, fino a questo momento, è stata di salvare le vite. E credo che questo governo ha la stessa politica”. Poi va oltre l’appello umanitario con una visione degli interventi da adottare su scala comunitaria. Che sposano l’indirizzo del governo Meloni “La responsabilità è europea. Ogni governo dell’Unione europea deve mettersi d’accordo su quanti migranti può ricevere. Prendere in mano una politica di collaborazione e di aiuto, non può lasciare a Cipro, alla Grecia, all’Italia e alla Spagna la responsabilità di tutti i migranti che arrivano alle spiagge”.

L’appello alla responsabilità e alla collaborazione

Poi gli auguri di buon lavoro all’esecutivo, il viatico più prezioso per la navigazione del premier Meloni e del suo equipaggio.  “Il nuovo governo incomincia adesso, io sono qui: gli auguro il meglio”. Ma è soprattutto l’invito alle forze politiche perché collaborino l’appello più forte. In particolar modo alle opposizioni perché siano responsabili. “A tutti gli altri che sono contrari al partito vincitore”, Bergoglio chiede un atteggiamento responsabile, per il bene comune. “Che collaborino con la criticità, con l’aiuto. Ma un governo di collaborazione, non un governo dove ti muovono il viso, ti fanno cadere se non ti piace una cosa o l’altra. Per favore io su questo chiamo alla responsabilità. È giusto che dall’inizio del secolo fino ad ora l’Italia abbia avuto 20 governi? Finiamola con questi scherzi”.

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