Lollobrigida: “La bistecca in laboratorio è criminale. Mai sui piatti dei nostri figli”

9 Nov 2022 19:08 - di Federica Argento
Lollobrigida bistecca

“Sono un conservatore e considero l’agricoltura il pilastro economico che ha fondamenti nella formazione nella nostra tradizione”. Ad affermarlo è stato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e forestale Francesco Lollobrigida che è intervenuto al 6° congresso di Copagri. “Essere conservatore – ha spiegato alla platea- significa guardare avanti all’efficientamento degli strumenti; ma avere anche un ancoraggio serio ai valori che connaturano la nostra società, la nostra tradizione, la nostra cultura e saperli difendere”. Il ministro ha argomentato ulteriormente questa sua ‘filosofia’. “Conservatore è uno che è ben consapevole che esistono strumenti nuovi che vanno adottati per migliorare. Ma che è ancorato a principi permanenti che travalicano i tempi e la storia. Che possono essere ancora al centro della formazione a tutela di quei valori che qualcuno vuole superare e disintegrate in nome di utopie ideologiche che molto spesso hanno già fallito”.

Lollobrigida al congresso di Copagri: Ci difenderemo dall’aggressione della globalizzazione

Si spiega ancora meglio il ministro Lollobrigida: il cibo realizzato in laboratorio, in particolare la bistecca, è “criminale”. E’ lapidario nel condannare questo tipo di cibo artefatto. “Non dobbiamo arrenderci all’idea, che io giudico criminale, che sui piatti dei nostri figli ci siano bistecche realizzate in laboratorio: per me questa storia non può passare”. Lo ha detto con fermezza alla platea intervenuta al VI Congresso della Copagri. “Noi intendiamo rendere questa Europa più forte e più grande a difesa della qualità dei nostri prodotti rispetto all’aggressione della globalizzazione. Un modello che rivendichiamo essere sbagliato”, ha detto il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e forestale. Additando anche in questo modello il consumo di insetti come “cavallette e grilli“, ma aggiungendo “chi vuole si nutrisse pure di questi prodotti, almeno sono naturali”.

Lollobrigida: L’agricoltore è il primo ambientalista

In sintesi il ministro ha spiegato: “Noi vorremmo che l’Europa ripensasse il suo sistema produttivo, i suoi mezzi di approvvigionamento. E possa restituire dignità a un mondo naturale”. Quanto alla tematica ambientale ha poi aggiunto: “Come si fa ad immaginare che un agricoltore possa depauperare il territorio e rendere inutilizzabili le terre che lascerà ai suoi figli? L’agricoltore è il primo ambientalista – ha sostenuto – il primo che difende l’ecosistema; che non si difende con una visione ideologica ma guardando alla realtà pragmatica di quello che si ha di fronte”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *