La Rai vuole fare fuori Marco Damilano: l’indiscrezione e le sfuriate di Sciarelli e Berlinguer

25 Nov 2022 9:07 - di Gabriele Alberti
Marco Damilano

La Rai non ne può più di Marco Damilano. E, stando alle indiscrezioni di Marco Antonellis, esperto e informatissimo di tv, Viale Mazzini starebbe ripensando il palinsesto. Oltre a Che c’è di nuovo, la trasmissione condotta da Ilaria D’Amico, totale flop,  nel mirino c’è proprio  Il Cavallo e la Torre. Il motivo secondo l’opinionista sarebbero i bassi ascolti, ma non solo. Le sfuriate di due pezzi da novanta dell’informazione e della conduzione avrebbero dato la mazzata finale all’ex direttore dell’Espresso.

Berlinguer e Sciarelli furiose con Damilano

Oltre agli ascolti bassini di Il Cavallo e la Torre, Marco Damilano – riporta il  giornaleditalia.it – “non soddisfa appieno le aspettative dei vertici”. Cosa vule dire? Il suo programma viene definito  “un programma a fisarmonica” per la tendenza ad allargarsi e sforare a scapito del resto della programmazione di rete. E questo non va bene assolutamente, perché i tempi sono fondamentali quando si stila un palinsesto. Ma per Damilano il “paletto” degli orari è stato un optional. Nella sua opera di demolizione antigovernativa poco importa se dopo vengono i programmi di Sciarelli e Berlinguer…

Damilano e la consuetudine di sforare non piace alla Rai

Invece le due conduttrici non gliela fecero passare liscia. La conduttrice di Cartabianca tirò una frecciata palesemente indirizzata al collega. “Abbiamo ancora venti minuti – ha detto sul finire di CartaBianca, intorno alle 23.40 -. Azi di più perché recupereremo quelli che ci hanno tolto facendoci partire in ritardo; cercando di rubarne meno al telegiornale di quanti ne sono stati presi a noi”. Non solo, si scusò con i telespettatori: “Lo sforamento una cosa fastidiosa. Chiedo scusa perché anche io ogni tanto lo esercito nei confronti del tg”.  Damilano in quell’occasione si era prolungato di 17 ben minuti. 

La sfuriata della Sciarelli. Il caso Henry-Levy

Federica Sciarelli all’inizio del suo Chi l’ha visto? si sfogò. “Mi scuso per il ritardo, questo è ovvio. State scrivendo davvero arrabbiati, ma non è colpa nostra come potete immaginare. Noi siamo qui prontissimi e cercheremo di capire che cosa succede”. Di questo passo non si è certo guadagnato il placet di viale Mazzini, che starebbe pensando di cambiare il palinsesto. Non solo. Non dimentichiamo “l’incidente” scandaloso con Bernard Henry-Levy. Al quale Damilano dette la parola senza contraddittorio e senza interromoperlo mentre sproloquiava contro il voto degli italiani. Damilano si scusò in diretta -costretto dall’Agcom- ma lo fece in modo bizzarro, parlando di libertà. Quasi le scuse fossero dovute a lui…

 

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