Juventus, la Procura Figc valuta di revocare la sentenza di assoluzione per il club

29 Nov 2022 16:20 - di Paolo Lami

Sono arrivati due giorni fa alla Procura federale della Figc gli atti richiesti ai pm torinesi sul caso delle plusvalenze legate alla Juventus e sono attualmente al vaglio per valutare se ci sono gli estremi per far revocare la sentenza sportiva sulle plusvalenze, per cui la Juve è stata assolta anche in appello, e nel caso per l’apertura di un nuovo fascicolo.

È l’ultimo atto del terremoto giudiziario che si è abbattuto sulla Juventus accusata dai magistrati torinesi di aver creato plusvalenze fittizie e di aver messo in atto manovre sugli stipendi dei calciatori durante la pandemia Covid.

La Procura di Torino che procede negli accertamenti sta ora valutando di rinunciare all’appello contro la decisione del gip che lo scorso 12 ottobre ha respinto la richiesta di custodia cautelare nei confronti di alcuni esponenti del club bianconero, tra cui i vertici della società.

La richiesta era stata avanzata dalla Procura nel corso dell’inchiesta sui conti della Juventus, in particolare i bilanci di tre annualità  2019, 2020, 2021.

Nel ricorso in appello contro il rigetto del gip la Procura aveva chiesto l’interdizione dalle cariche societarie, esigenza che sarebbe venuta meno ieri con le dimissioni dell’intero Cda bianconero.

Nell’inchiesta sono indagate 15 persone, tra cui l’ex-presidente Andrea Agnelli, il vice, l’ex-calciatore Pavel Nedved e l’ex-ad Maurizio Arrivabene insieme ad altri vertici e allo stesso club bianconero per reati che vanno, a vario titolo, dalle false fatture alle false comunicazioni sociali e al mercato, all’ostacolo agli organi di vigilanza.

Lo scorso 24 ottobre la Procura aveva inviato gli avvisi di chiusura indagine.

“Non conosco i progetti. Nessuno mi ha chiamato e non so cosa succederà ma conosco bene la situazione e in città ho ancora casa…”, dice Alessandro Del Piero  in merito ad un suo possibile ritorno alla Juventus con un ruolo dirigenziale.

“Le dimissioni sono una grande decisione che ha lasciato tutti sotto choc – aggiunge Del Piero a Bein Sport-. Nessuno pensava onestamente che potesse accadere. Ho passato 20 anni alla Juventus, ho vissuto la retrocessione e sono rimasto nel club. Il mio rapporto con la squadra, la proprietà e i tifosi è molto profondo. È stato un grande viaggio, qualsiasi cosa riguarda la Juve mi coinvolge emotivamente. Sono in stand by, vediamo cosa succede. Sono contento di vedere la gente della Juve, li ho incontrati in estate a Los Angeles dove vivo, durante la loro tournée, poi a Lisbona. Sono amico di Pavel. È triste per me vederli in questa situazione”.

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