“Ci vuole un’enciclica per arginare il gender”: l’appello al Papa del vescovo olandese controcorrente

19 Nov 2022 9:15 - di Gabriele Alberti
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“Ci vuole un’Enciclica contro il gender”. E’ la richiesta che arriva dal  primate olandese di Utrecht Wim Eijk, figura da sempre in controtendenza nel suo paese. Interessante presenza all’interno di un cattolicesimo olandese molto incline alla “nuova teologia”: con l’esempio del  domenicano Edward Schillebeeck che negli anni del Concilio Vaticano II divenne la guida delle istanze più “progressiste”. Fu poi il predecessore di Eijk, il cardinale  Bernard Jan Alfrink, arcivescovo di Utrecht, a pubblicava un catechismo portatore di aperture su vari temi: omosessualità, aborto, sacerdozio delle donne, celibato dei preti. Fino ad arrivare alle scorse settimane. Quando è giunto il via libera a una benedizione ecclesiastica alle coppie omosessuali dai vescovi olandesi delle Fiandre. “Che hanno predisposto una liturgia ad hoc. Ma in Olanda c’è un cardinale, il primate arcivescovo di Utrecht Wim Eijk, che si ta battendo. Consapevole della “rivoluzione” culturale in corso,  ha appena chiesto un’enciclica papale che metta in guardia contro la teoria del gender”.

Il primate olandese di Utrecht al Papa: “Necessaria un’enciclica per arginare il gender”

E’ un lungo articolo sul Foglio oggi in edicola a richiamare all’attenzione la dirompente richiesta. Richiesta  avanzata negli incontri con i funzionari vaticani durante la visita ad limina dei vescovi olandesi a Roma del 14 novembre scorso . “Ho chiesto se non sarebbe bene per il Papa pubblicare un’enciclica sul pensiero di genere”, riporta il quotidiano di Cerasa le parole del  cardinale Eijk . Secondo quanto riportato  riferiscono i giornali olandesi Nederlands Dagblad e Katholiek Nieuwsblad. Il primate di Utrecht ha aggiunto: “La teoria del gender viene diffusa in tutti i tipi di organizzazioni e noi come Chiesa non ne abbiamo parlato molto”. Pertanto sarebbe urgente per il cardinale la stesura di  un’enciclica da parte del Santo Padre: un documento pontificio che ponga un argine. Wim Eijk ha pronunciato parole precise: “La teoria del genere, l’idea che i ruoli maschili e femminili non abbiano legame con il sesso biologico, pone l’umanità e l’ordine mondiale contro la fede cristiana”.

Gender , i vescovi olandesi al Papa: “La secolarizzazione avanza”

Il primate con questa iniziativa ha ben chiaro che la chiesa olandese si sta avventurando sungo una deriva. “Da due anni, la Chiesa protestante nei Paesi Bassi (Pkn) è l’unica al mondo in cui i transgender possono farsi benedire il cambio di sesso e nome durante una funzione religiosa”, leggiamo. Probabilmente risuonano alle orecchie del primate le parole che Papa Francesco circa un anno fa pronunciò. Ossia che “l’ideologia del gender è pericolosa, perché è astratta rispetto alla vita concreta di una persona: come se una persona potesse decidere a piacimento se e quando essere uomo o donna”.

“Espressioni cristiane scomparse dalla vita pubblica”

I vescovi olandesi da Papa Francesco hanno espresso preoccupazione: “La secolarizzazione avanza. La terminologia cristiana, i simboli, i modi di pensare e le espressioni cristiane, sono in gran parte scomparsi dalla vita pubblica. Dal 2012 il numero di sacerdoti, diaconi e operatori pastorali è diminuito del trenta per cento. Allo stesso tempo, il numero dei fedeli settimanali è diminuito ancora più velocemente, di oltre la metà”.  Nel corso di un’intervista ad Avvenire, Dio vive in Olanda l’arcivescovo di Utrecht aveva risposto con toni molto preoccupati  alle molte domande sulla situazione della fede in quella terra fortemente secolarizzata e scristianizzata.

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