Aveva filmato Renzi all’autogrill con l’agente dei Servizi: professoressa rischia il processo (video)

24 Nov 2022 19:16 - di Giovanni Pasero
Renzi filmato con Mancini autogrill

Diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Per questa accusa la Procura della Capitale ha chiuso le indagini in relazione al caso della donna che il 23 dicembre 2020 aveva scattato alcune foto e filmato col proprio telefonino del senatore Matteo Renzi mentre colloquiava, nel parcheggio dell’Autogrill di Fiano Romano, con altro soggetto, poi individuato nella persona del dirigente – all’epoca dell’Aisi Marco Mancini. Il deposito degli atti e la formale conclusione degli accertamenti prelude in genere alla richiesta di rinvio a giudizio.

Secondo l’accusa «al fine di arrecare danno all’immagine e alla reputazione del senatore Matteo Renzi, diffondeva, mediante email, le riprese video e le fotografie carpite fraudolentemente ad insaputa degli interessati, inerenti all’incontro privato tra Renzi e Marco Mancini, svolti in sua presenza presso l’area di servizio di Fiano Romano, inoltrando alla casella di posta elettronica di Report e alla trasmissione tv».

La donna, che sarebbe una professoressa, si trovava in viaggio da Roma verso il Nord insieme insieme alla mamma e al padre malato per trascorrere il Natale. Durante il percorso l’uomo ebbe un malore. Mentre la professoressa attendeva il padre fuori dal bagno dell’Autogrill di Fiano Romano vide arrivare prima lo 007 Mancini con la scorta di servizio e successivamente un’Audi rossa dalla quale scese il leader d’Italia Viva, Matteo Renzi. Nel frattempo la donna aveva riaccompagnato il padre in macchina a bere una camomilla presa al bar. Quindi decise di documentare l’incontro tra Renzi e Mancini in un posto inusuale e di girare un filmato con il suo telefonino.

La difesa dell’insegnante che ha filmato l’incontro

«La mia assistita – ha detto l’avvocato della professoressa al Fatto quotidiano – ha già ampiamente chiarito la propria posizione innanzi l’Autorità Giudiziaria, dimostrando in maniera anche documentale e, quindi, incontrovertibile la casualità della sua presenza presso l’autogrill di Fiano Romano e, ovviamente, la sua assoluta estraneità ad apparati di Intelligence».

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