Montecitorio, gli eletti sfilano per la registrazione. L’emozione di Soumahoro. L’ironia di Giorgetti

11 Ott 2022 13:25 - di Alessandra Parisi

Archiviata la coda del primo giorno davanti alla Sala del Mappamondo di Montecitorio, oggi procede spedita la seconda giornata di registrazione alla Camera per i  nuovi eletti in Parlamento. Matricole e big arrivano alla spicciolata. Tutti, da ieri e fino a venerdì, previa prenotazione, riceveranno l’ambito tesserino da parlamentare. Pr il quale devono anche fare una foto e lasciare le impronte digitali per il voto in aula. Foto nuova anche per i parlamentari uscenti.

Secondo giorno di registrazione dei nuovi eletti alla Camera

Il primo a registrarsi puntualissimo è Nicola Zingaretti, fresco di elezione per la quale dovrà abbandonare la presidenza della Regione Lazio. Insieme a lui anche la grillina Angela Raffa, 29 anni. Deputata uscente dovrebbe resistere al record personale di parlamentare più giovane di Montecitorio. Giorgia Meloni, invece, stando alle prenotazioni, è attesa in tarda mattinata. Tra le matricole spicca un emozionato Aboubakar Soumahoro,  sindacalista e volto simbolo dell’alleanza rosso-verde. “Sono emozionatissimo e consapevole che questa è la prima giornata di scuola”, dice ai cronisti assiepati davanti al palazzo. “Che dovrà trasformarsi nella capacità di ascoltare la sofferenza e i bisogni che sentiamo nella società ogni giorno”. Dice di pensare in particolare a “chi vive la difficoltà del lavoro. Chi ha difficoltà a pagare le bollette, gli esercenti. Le piccole e medie imprese, ma soprattutto ai giovani e alle famiglie, il futuro del nostro Paese”. Emozionato anche Giuseppe Conte alla sua prima esperienza da parlamentare. “È un giorno ricco di emozioni, anche per me perché è il mio primo mandato”, dice l’avvocato del popolo. Paracadutato a Palazzo Chigi nel 2018 senza aver avuto l’ebbrezza di essere votato nelle urne.

Giorgetti: mi sentivo più giovane la prima volta

Ironico, invece, Giancarlo Giorgetti, che si ferma a scherzare con i giornalisti. “Mi sentivo più giovane quando sono stato eletto la prima volta. Ora ho tutti dolori articolari”, dice ministro leghista. Da sempre campione di dialogo e mediazione tra gli esponenti del Carroccio. Nel toto ministri che impazza si fa ripetutamente il suo nome tra i favoriti alla guida del pesante ministero dell’Economia. Una scelta che piacerebbe anche a Carlo Calenda (“sarebbe perfetto, una figura di assoluta garanzia istituzionale e di grande equilibrio”). Fonti leghiste confermano quello che appare molto più di una ipotesi sul tappeto. “Per la Lega sarebbe motivo di grande soddisfazione e orgoglio occuparsi con un ruolo rilevante anche di Economia e Finanze”. Donne e uomini del partito di Matteo Salvini hanno già ricoperto prestigiosi incarichi di governo. È un onore che in queste ore arrivino nuovi e significativi riconoscimenti che testimoniano la centralità e l’affidabilità della Lega”, dicono dal Carroccio.  Bocche cucite dal diretto interessato che alla domanda diretta dei giornalisti risponde con una risata prima di allontanarsi.

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