L’incredibile accusa della Boldrini: “Il partito della Meloni doveva chiamarsi Sorelle d’Italia”

24 Ott 2022 14:59 - di Marta Lima

Nelle ore in cui infuria la polemica delle femministe di sinistra contro Giorgia Meloni, che non si piega al linguaggio di genere imponendo a tutti di chiamarla “il presidente” e non “la presidente”, scende in campo con una delle sue inimitabili sciocchezze l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, che si spinge oltre ogni immaginazione, sostenendo che il partito del nuovo premier è maschilista e dovrebbe chiamarsi “sorelle d’Italia” e non solo “Fratelli”.

La Boldrini oltre ogni limite: critica la Meloni per il nome del suo partito

Ieri anche l’Accademia della Crusca si era espressa in maniera categorica: la Meloni può farsi chiamare come vuole, come aveva spiegato il presidente Claudio Marazzini all’Adnkronos, secondo cui non si può interpretare il maschile non marcato come un errore di grammatica: “Chi preferisce le forme tradizionali maschili ha diritto di farlo”.

Nonostante tutto, Laura Boldrini, oggi, sulla sua pagina Twitter, ha scritto cose deliranti: “La prima donna premier si fa chiamare il presidente. Cosa le impedisce di rivendicare anche nella lingua il suo primato. La Treccani dice che i ruolo vanno declinati. Affermare il femminile è troppo per la leader di FdI, partito che già nel nome dimentica le Sorelle?”.

L’ironia di Fratelli d’Italia e della rete

L’unico commento politico, al momento, è quello del deputato di FdI Andrea Del Mastro, glaciale: “La psicopolizia del linguaggio”.

In rete, invece, sulla stessa pagina della Boldrini, si va di sfottò e di rabbia: “Io voto a sinistra, mannaggia a me, ma quando leggo queste stronzate non mi stupisco che al governo ci si la destra”.

“Per la legge io sono il ‘medico veterinario responsabile di…’ e a me, da donna, va benissimo Per inciso ‘la veterinaria”‘ invece è il nome scelto da diverse farmacie che vendono esclusivamente farmaci veterinari”.
“Anche per l’inno nazionale è troppo. Che dice il treccani (o la treccana) sul primato di Mameli?”.
“Non è che ora riesce fuori la roba della Matria al posto della Patria, vero?”.
“Avanti così con queste cazzate facciamoli arrivare al 50% dai che la strada è giusta”.

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