I concorrenti del Gf Vip denunciati per “bullismo” nei confronti di Marco Bellavia

5 Ott 2022 11:14 - di Leo Malaspina

Sulle polemiche scatenatesi in seguito all’uscita del concorrente del ‘Grande Fratello Vip’ Marco Bellavia, e delle accuse di bullismo nei suoi confronti piovute da più parti verso i concorrenti, interviene il Codacons, che presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Bellavia, attore e personaggio televisivo, noto per aver condotto il programma “Bim Bum Bam”, ha deciso di abbandonare il programma dopo aver parlato dei suoi problemi di salute mentale. Sui social molti utenti si sono schierati dalla sua parte e hanno criticato il modo in cui è stato trattato da altri concorrenti e le polemiche divampano da giorni. Ora la parola passa alle carte bollate.

Marco Bellavia difeso dal Codacons per il bullismo subito

Nella denuncia si chiede di accertare possibili illeciti penali e violazioni delle disposizioni vigenti in materia di Tlc. “Ancora una volta -spiega il Codacons- la trasmissione di Mediaset si rende protagonista di gravi episodi che, oltre a rappresentare una forma di violenza, sono altamente diseducativi specie per il pubblico più giovane. Nonostante quanto accaduto, né gli autori del programma né i vertici dell’azienda hanno saputo adottare misure adeguate, lanciando un messaggio errato e pericoloso ai telespettatori, che a migliaia si sono rivolti al Codacons chiedendo di intervenire sul caso”.

Il reato ipotizzato è di violenza privata

Alla luce di quanto accaduto “presentiamo oggi un esposto alla Procura di Roma chiedendo di aprire una indagine alla luce della possibile fattispecie di violenza privata -prosegue l’associazione dei consumatori- accertando le responsabilità del concorrenti del GfVip e, per concorso, degli autori, del conduttore Alfonso Signorini e dei vertici Mediaset”. Spiega il Codacons: “L’art. 610 del codice penale stabilisce infatti che ‘Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa, è punito con la reclusione fino a quattro anni”, reato che potrebbe configurarsi negli atti di bullismo commessi nel corso della trasmissione“. All’Agcom l’associazione chiede invece “di adottare provvedimenti e sanzioni contro Mediaset per la possibile violazione delle disposizioni in materia di programmi televisivi”.

 

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