Buonisti ipocriti: insulti feroci a chi non canta “Bella Ciao” per le donne iraniane. Alla faccia della libertà

6 Ott 2022 18:36 - di Hoara Borselli
Bella Ciao donne iraniane

Non canti “Oh Bella Ciao”? Significa che non sei solidale con le donne che in Iran stanno manifestando da giorni rivendicando un diritto di libertà ad oggi negato: la possibilità di non indossare il velo. Il web ci sta dicendo questo e lo fa utilizzando in maniera bieca e strumentale Laura Pausini, rea di non averla cantata quando è stata ospite di un noto programma musicale in Spagna.
A legare  la nota canzone di sinistra con le donne in Iran sono dei video che stanno circolando in rete dove vip, attori, cantanti ed influencer francesi si fanno riprendere mentre simbolicamente si tagliano una ciocca di capelli utilizzando il brano in sottofondo. Da qui l’equazione sinistra per cui chi non posta Bella ciao, automaticamente è insensibile ed estraneo alla dolorosa causa.

Insulti progressisti se non canti Bella Ciao per le donne iraniane

Ecco quindi rispuntare il capro espiatorio da rimettere alla gogna, il bersaglio da insultare, denigrare, dipingere come un mostro: Laura Pausini. Come ti sei permessa! Tuoneggiano i progressisti da tastiera. Questo è un canto di libertà!!! “Chi come te si rifiuta di cantarla è una merda”. E giù insulti. Bel concetto di libertà avete, cari amico progressisti. Insultate la Pausini accusandola di non avere a cuore la libertà di queste povere ragazze e poi vorreste imporre il vostro volere?
Pretendere di decidere cosa sia o meno giusto che le persone facciano significa ignorare che questo atteggiamento rappresenta la totale negazione della libertà.
E siete voi stessi con i vostri atteggiamenti a dimostrare quanto non conosciate il valore di questa parola.

Buonismo ipocrita: difendono le donne ma insultano la Pausini

Esiste ancora in una società di diritto, il diritto di scelta? Evidentemente no, o meglio, se prendi decisioni che non piacciono alla massa dei benpensanti, finisci immediatamente nel girone dei sovversivi da punire. Per dirla in parole semplici, o canti quello che vogliamo noi o ti sbraniamo come leoni. Ma non solo questo è il cortocircuito che imbriglia i buonisti democratici, quelli che difendono le donne ( solo quelle che piacciono a loro si intende). Scendono in piazza per rivendicare una società a loro detta patriarcale, causa di tutti i mali, che non tutela le donne e poi cosa fanno? Massacrano Laura Pausini che,prima di essere una cantante famosissima, è donna?

“Conigli rossi”

Capite la strumentale incongruenza ideologica che c’è a sinistra? Possiamo ancora essere liberi di non farci piacere Bella Ciao senza doversi guadagnare la discesa negli inferi dei conigli rossi da tastiera? Evidentemente no.

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