Bari, prof picchiato per aver messo una nota, arrestato un parente della studentessa coinvolta

11 Ott 2022 12:17 - di Redazione

È finito in manette il presunto responsabile dell’aggressione al professore di economica dell’istituto alberghiero Ettore Majorana di Bari. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari hanno arrestato un uomo di 34 anni con precedenti giudiziari. È accusato di aver picchiato il professore Vincenzo Amorese. Finito nel mirino dopo una nota disciplinare a una studentessa, sua parente. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari. Su richiesta della Procura della Repubblica. Il gip gli ha contestato i reati di lesioni personali aggravate, violazione di domicilio, violenza a pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico servizio.

Professore picchiato a scuola, arrestato il presunto aggressore

Secondo quanto ricostruito dopo aver terminato la lezione nella classe della studentessa, il docente si è spostato in un’altra classe. Dove, in aula, è stato raggiunto da un uomo, parente della ragazza. Poco prima l’aggressore avrebbe superato prepotentemente l’ingresso della scuola, spingendo il personale. In compagnia di un accompagnatore, presunto complice, che non è ancora stato identificato. Il 34enne, sempre secondo gli investigatori, ha ordinato al professore di uscire dall’aula, incurante della presenza degli altri alunni.

Preso a calci e pugni per una nota a una studentessa

Raggiunto il corridoio, alla presenza del suo accompagnatore rimasto fermo, l’uomo, dopo aver pronunciato parole in dialetto barese (“professore, non ti permettere mai più di fare una cosa del genere!”). Poi avrebbe preso a schiaffi sul volto il malcapitato professore. Interrompendo l’aggressione solo quando ha sentito qualcuno dei presenti chiedere l’intervento delle Volanti della Polizia di Stato. Ad avvisarlo del provvedimento disciplinare sarebbe stata la stessa studentessa. I due uomini si sono infine allontanati. Il professore ha subito lesioni personali sul volto guaribili in sei giorni.  Il presunto responsabile dell’aggressione, identificato grazie anche all’ausilio delle immagini delle telecamere all’interno dell’istituto, ora è agli agli arresti domiciliari.

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