Zaporizhzhia, gli ispettori Aiea: nella centrale personale e camion militari russi ma nessuna emergenza nucleare

6 Set 2022 20:08 - di Paolo Lami

A tre giorni dal sopralluogo nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, gli ispettori della Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica pubblicano la relazione che fa il punto sull’impianto nel quale viene prodotta l’energia elettrica che alimenta parte dell’Ucraina.

Gli ispettori scrivono di aver visto attrezzature e personale militare russo all’interno della centrale nucleare di Zaporizhzhia durante la loro visita all’impianto.

“Il team – raccontano nel rapporto – ha osservato la presenza di personale, veicoli ed equipaggiamenti militari russi in vari punti della centrale, tra cui diversi camion militari al piano terra delle sale turbine dell’Unità 1 e dell’Unità 2 e veicoli militari stazionati sotto il passaggio sopraelevato che collega le unità del reattore”.

L’Aiea ritiene quindi che la presenza di personale e attrezzature militari crea “circostanze molto difficili” per il personale che cerca di mantenere le normali operazioni nell’impianto.

”L’Agenzia raccomanda di far funzionare il sistema di protezione fisica come progettato e autorizzato e di garantire il funzionamento continuo dei sistemi di sicurezza e di protezione e l’operatività dei sistemi e delle attrezzature – si legge ancora nel rapporto – Ciò richiede la rimozione dei veicoli dalle aree che potrebbero interferire con il funzionamento dei sistemi e delle apparecchiature di sicurezza e protezione”.

La centrale di Zaporizhzhia è stata conquistata dalie forze armate russe ed è sotto il loro controllo. Kiev ha tentato di riprendere l’impianto e, recentemente, ha inviato in zona 60 uomini delle forze speciali che, a bordo di 6 chiatte, hanno cercato di guadare il fiume e rioccupare la delicatissima a struttura ma sono stati respinti e, una ventina di loro sono stati uccisi mentre gli altri 40 sono stati catturati dopo essersi rifugiati a in una casa di campagna.

Gli ispettori della Aiea hanno anche rilevato “danni” in diversi punti della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

In particolare risultano danneggiati, tra le altre cose, un serbatoio dell’olio di lubrificazione della turbina, i tetti di vari edifici, l’edificio speciale che ospita l’impianto di stoccaggio dei rifiuti radioattivi solidi, l’edificio per la formazione e il container in cui si trova il sistema di monitoraggio delle radiazioni.

La missione, prosegue il rapporto, ha appurato che alcuni lavori di riparazione sono stati eseguiti ed altri sono in corso, sottolineando che altro lavoro è necessario perché vengano riparati tutti i danni.

Quanto alla possibilità di una emergenza nucleare come detto da Zelensky, i membri del team dell’Aiea lo escludono ma ritengono che “sebbene i bombardamenti in corso non abbiano ancora innescato un’emergenza nucleare, continuano a rappresentare una minaccia costante” per il rischio che provochino “conseguenze radioattive” rilevanti.

Stanotte, intanto, la città ucraina di Enerhodar, dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia, è rimasta senza acqua e senza corrente dopo un’esplosione avvenuta nella zona.

“Si indaga sulle circostanze dei fatti” ha scritto su Telegram, il sindaco Dmytro Orlov senza fornire notizie di eventuali vittime o danni”.

Ma il portavoce dell’amministrazione filorussa, Vladimir Rogov, ha accusato le forze ucraine di aver aperto il fuoco contro Enerhodar: “nel bombardamento è stata danneggiata la linea elettrica nella zona della centrale nucleare. La città è temporaneamente fuori dalla fornitura”.

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