Ucraina, tappola al reporter Mattia Sorbi saltato sulle mine. Rassicura: “sto bene”

8 Set 2022 15:59 - di Paolo Lami

Sta bene ed è al sicuro il giornalista freelance Mattia Sorbi ferito a Kherson. Lo ha scritto lui stesso in un post su Facebook rassicurando sulle sue condizioni di salute.

Il reporter sarebbe caduto in una trappola e mandato volutamente allo sbaraglio in taxi verso una strada minata saltando in aria. Lui sarebbe rimasto gravemente ferito, l’autista sarebbe morto.

”Cari Amici, grazie moltissime per la vostra solidarietà e per tutto l’affetto che state dimostrando in questi giorni, preoccupati per la mia assenza di contatti. Sto bene e sono al sicuro, ma purtroppo le difficoltà di comunicazione in Ucraina mi hanno impedito di essere on line come al solito”, ha scritto il giornalista.

“Probabilmente sarà così ancora per qualche giorno, ma l’importante è non avere problemi. Sto raccogliendo tante storie da raccontarvi e non mancherò di farvi sapere!”, ha aggiunto.

Dalla Farnesina fanno sapere che il reporter “è in un buono stato di salute, è stato curato e stiamo lavorando per riportarlo in Italia al più presto possibile”.

Secondo le fonti del ministero degli Esteri italiano, il giornalista è rimasto coinvolto in un incidente”.

Ed è il ministero della Difesa russo a spiegare in che tipo di incidente sarebbe rimasto coinvolto il reporter  pubblicando le immagini di Mattia Sorbi, ricoverato in ospedale a causa delle ferite riportate il 29 agosto mentre lavorava sul fronte ucraino.

Secondo il Ministero della Difesa russo, Mattia Sorbi a bordo di un taxi avrebbe tentato di raggiungere Alexandrovka, un centro abitato sulla linea del fronte dopo aver ricevuto rassicurazioni in merito alla sicurezza del percorso da parte di militari ucraini, i quali non lo avrebbero avvertito della presenza di mine. 

L’autista del taxi è rimasto ucciso e lo stesso Sorbi ha riportato ferite. In seguito all’esplosione – secondo il ministero – alcuni militari russi, nonostante il fuoco nemico, sono corsi in soccorso al giornalista.

Secondo Mosca si tratta di una provocazione dei servizi segreti ucraini: avrebbero mandato Sorbi verso morte certa, per poi accusare la Russia di omicidio.

Altrettanto drammatico il racconto dell’inviato de La Stampa secondo cui Mattia Sorbi è stato ferito a Kherson aggiungendo che “è stato soccorso e operato d’urgenza, e si trova in un ospedale in mano ai russi”.

“E’ in buone condizioni, cosciente dopo l’intervento, e le nostre autorità stanno facendo il possibile per avere e mantenere i contatti con lui, e – si legge – soprattutto per capire come salvaguardare ora la sua sicurezza“.

Due giorni fa il collega tedesco Arndt Ginzel aveva scritto un post su Facebook nel quale si chiedeva “Cosa è accaduto al reporter di guerra Mattia Sorbi?”.

Ginzel spiegava di aver perso i contatti con lui già dal 31 agosto.

“Quella mattina il freelance di Milano ci scrisse che voleva andare a Oleksandrivka”, località nel distretto di Kherson situata a 50 chilometri da Mykolaiv, “in zona rossa”, sottolineava Ginzel, evidenziando come l’area fosse teatro di violenti scontri. Ma quando il giornalista tedesco arrivò a Mykolaiv “alle 17 del 31 agosto”, Mattia Sorbi non era già più raggiungibile.

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