“Uccideremo molte persone, in molti Paesi”: l’ex consigliere di Putin evoca l’incubo della guerra nucleare

21 Set 2022 13:12 - di Lorenza Mariani
guerra nucleare

Putin torna ad alzare i toni e a minacciare l’Occidente, accusandolo di “russofobia”, e annunciando una mobilitazione parziale, con il richiamo dei militari della riserva. Il suo ex consigliere Sergei Markov, nell’esplicitare platealmente i termini dell’intimidazione, si spinge anche oltre (se possibile): e evoca lo spettro della guerra nucleare. tanto che, in un’intervista alla Bbc, nella quale ha sostanzialmente confermato le parole del capo del Cremlino – che in un discorso stamane ha indicato che la Russia è pronta a usare «tutti i mezzi» per proteggersi – ha dichiarato: «Sappiate che siamo pronti a usare armi nucleari contro i Paesi occidentali. Contro la Gran Bretagna», ha rimarcato nel dettaglio nello stesso passaggio. Rivolgendosi direttamente agli «ascoltatori britannici»…

L’ex consigliere di Putin evoca lo spettro della guerra nucleare

Una minaccia diretta sul possibile utilizzo di armi nucleari, quell’ex consigliere di Putin, oggi politologo. Un delirio in cui Markov non si fa il minimo scrupolo a dire: «Non uccideremo tutti. Ma possiamo uccidere molte persone in molti Paesi». Restringendo poi il campo in particolare alle accuse mosse contro la premier britannica Liz Truss, il suo predecessore Boris Johnson ed il presidente americano, Joe Biden. Che nella sua invettiva, Markov insiste a individuare come le tre figure, «pienamente responsabili della guerra in Ucraina».

E nel suo delirio punta il mirino sui leader britannici e Joe Biden

L’ex consigliere di Vladimir Putin, e attuale direttore dell’Istituto di ricerche politiche di Mosca, rilancia le ossessioni ideologiche di Putin su un Occidente “russofobico” che punta a isolare Mosca. Un mondo ostile che, nel delirio del politologo, si tradurrebbe in una “pericolosa” politica anti-russa che, come ha ribadito oggi lo stesso Putin nel suo discorso in tv, punterebbe a «indebolire, dividere e distruggere la Russia». Una strategia in virtù della quale, sostiene Markov, «direi che ora tutti in questo mondo stanno pensando alla guerra nucleare». Un disastro che, conclude l’ex consigliere russo focalizzando delirio e ritorsioni, «potrebbe essere il risultato del comportamento folle del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. E dei primi ministri della Gran Bretagna Boris Johnson e Liz Truss»…

 

 

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