Russia, il 19enne Artem Kazantsev fa strage nella sua ex-scuola: 13 morti, 7 i bambini

26 Set 2022 13:08 - di Roberto Frulli

Ha aperto il fuoco, uccidendo 13 persone fra cui 7 bambini e poi si è suicidato il killer diciannovenne Artem Kazantsev, originario della città di Izhevsk, che ha fatto irruzione nel complesso scolastico n. 88 della cittadina, nella Repubblica dell’Udmurtia, nella Russia centrale, frequentato da circa mille alunni.

Ancora non è chiaro il movente che ha spinto Artem Kazantsev, ex-studente della scuola, a sparare nell’istituto scolastico uccidendo anche due insegnanti e due guardie di sicurezza.

Una Commissione d’inchiesta che sta indagando sul caso, ha riferito che altri 14 studenti e 7 adulti sarebbero rimasti feriti.

Il personale della scuola n. 88 di Izhevsk e gli alunni sono stati poi evacuati dagli edifici scolastici.
In Udmurtia è stato dichiarato, a partire da oggi, il lutto della Repubblica per le vittime dell’attacco.

Un parlamentare locale ha detto che Artem Kazantsev era armato con due pistole marca Makarov di costruzione sovietica. E l’agenzia di stampa statale russa Tass ha citato gli investigatori secondo i quali il killer armato indossava una maglietta con un simbolo nazista e un passamontagna.

Gli investigatori stanno attualmente conducendo una perquisizione nel suo luogo di residenza: “La personalità dell’aggressore, le sue opinioni e l’ambiente circostante sono allo studio, così come la sua adesione alle opinioni neofasciste e all’ideologia nazista”.

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