Reddito di cittadinanza da alzare a mille euro: la promessa di De Magistris è uno schiaffo al buonsenso

4 Set 2022 19:39 - di Hoara Borselli
De Magistris, reddito cittadinanza

Cosa farebbe qualunque politico di buonsenso trovandosi davanti quella che  si è dimostrata la misura fallimentare per eccellenza con costi altissimi per le casse dello Stato? La abolirebbe o se vogliamo dirla con linguaggio più democristiano cercherebbe di migliorarla.

Ecco, Luigi De Magistris, (Unione Popolare),nel suo programma elettorale ha pensato bene di promettere l’aumento dell’assegno mensile del reddito di cittadinanza. Si, avete capito bene, la mancia di Stato, l’obolo che abbiamo visto finire nelle tasche di camorristi, pregiudicati, carcerati ed irregolari, è ritenuta troppo poco generosa per l’ex magistrato.

In una nota ufficiale del partito ecco la motivazione “Unione Popolare vuole proteggere e rafforzare il Reddito di Cittadinanza portandolo da 780 a 1000 euro al mese. Perche nessuna persona deve vivere in povertà”.

Abolizione della povertà e reddito sono un ossimoro

Persino Di Maio, padre putativo di questa misura fallimentare ha fatto un passo indietro disconoscendo il suo figlioccio prediletto che fino a ieri ha difeso con le unghie e con i denti e De Magistris, per raccattare qualche voto, ci viene a dire che dobbiamo proteggerla e rafforzarla?

Che non sia stata abolita la povertà credo sia chiaro a tutti, che non abbia centrato un solo obiettivo che si era prefissato anche, che abbia foraggiato il sommerso pure, che sia stato il responsabile del disastroso ammanco nel settore turismo lasciando scoperti più di 250 mila imprenditori del settore per mancanza di forza lavoro è acclarato, che non passa giorno in cui le cronache non ci restituiscano notizie di truffe sventate dalla guardia di finanza è oggettivo.

L’intoccabilità del reddito di cittadinanza chiama a raccolta gli elettori-percettori

Allora perché questo annuncio di intoccabilità al Reddito con la promessa di implementarla? Semplicemente perché il bacino di elettori-percettori è troppo allettante per non cedere alla tentazione di coccolarlo e premiarlo. E non ha importanza per De Magistris se oggi la vera esigenza degli italiani è il lavoro, se tutti gli sforzi politici dovrebbero convergere in questa direzione, se gli investimenti dovrebbero rivolgersi a supporto delle imprese.

La garanzia di uno scranno in Parlamento supera il buonsenso e rende ciechi

Nessuno, caro De Magistris, ignora che gli inabili al lavoro debbano essere aiutati dallo Stato, ma il lavoro di un buon politico è quello di poter offrire a chi invece è in grado di poter lavorare, di avere l’opportunità di farlo. Nessun Paese cresce con le mance. Faccia tesoro di questa illuminante frase di Confucio “ Se in riva al fiume vedi qualcuno che ha fame non regalargli un pesce ma insegnagli a pescare”. Solo così si garantisce futuro e sopravvivenza. Ci rifletta. 

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