Marche, il presidente Acquaroli chiede e ottiene lo stato di emergenza: “tragedia di enormi proporzioni”

16 Set 2022 16:11 - di Paolo Lami

Parla di “tragedia di enormi proporzioni”  il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli nella lettera indirizzata al capo del Dipartimento della Protezione civile Nazionale, Fabrizio Curcio con la quale chiede e ottiene la dichiarazione di stato di emergenza nel territorio marchigiano, dopo la terribile bomba d’acqua che la scorsa notte, ha devastato le zone di Ancona e Pesaro Urbino.

Acquaroli ricorda che l’eccezionale nubifragioin circa tre ore sono caduti 420 millimetri di pioggia, la metà di quello che piove normalmente in un anno nella regione – si è principalmente riversato nelle province di Pesaro Urbino e Ancona causando  numerose vittime e altre persone risultano disperse: al momento sono 9 le vittime e 4 i dispersi, fra cui 2 bimbi.

Uno di loro, un piccolo di 8 anni, era in auto con la mamma, ora salva, quando è arrivata l’onda di fango. Sono scesi entrambi dalla macchina per mettersi al riparo ma il bambino è stato trascinato via mentre la madre era riuscita ad aggrapparsi ad un albero.

Quindi Acquaroli ricorda al capo della Protezione Civile, Curcio, i Comuni più colpiti, oltre Senigallia, particolarmente ferita dalla furia dell’acqua i Comuni dell’entroterra nel nord della Regione: in provincia di Pesaro Urbino, Cantiano, Cagli, Frontone, Pergola, Serra Sant’Abbondio; in provincia di Ancona: Sassoferrato, Arcevia, Ostra, Serra de Conti, Barbara, Trecastelli, Corinaldo.

In tutte queste località sono segnalati ponti crollati, strade interrotte o inagibili, auto inghiottite da fango e detriti e case allagate senza corrente elettrica.

La violenza del fenomeno ha causato la tracimazione di numerosi corsi d’acqua del reticolo minore, oltre al fiume Misa.

“Lo straordinario sforzo operato dal sistema di Protezione civile, volontariato, vigili del fuoco e forze dell’ordine sino a qui compiuto – rimarca il presidente Acquaroli – si sta rivelando tempestivo: si è attuato un massiccio dispiegamento di risorse umane e materiali anche con la collaborazione della Difesa, che ha messo a disposizione elicotteri con capacità operative nelle ore notturne”.

Ma, aggiunge Acquaroli, “l’eccezionalità del fenomeno meteorologico e le sue ripercussioni sul territorio sono state evidenti ed estese, la maggior parte dei Comuni marchigiani ha subito dissesti e numerose sono state le richieste di dichiarazione stato di emergenza pervenute”.

“La Regione Marche ritiene di aver posto in essere tutto quanto previsto dall’articolo 7 comma 1 lettera b del dlgs 1/2018, e tuttavia le conseguenze e le ripercussioni sul territorio sono state tali da dover richiedere risorse e poteri straordinari di cui all’articolo 24 dlgs. 1/2018, come già anticipato per vie brevi”.

 

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