La previsione di Crosetto: “La Meloni da premier diventerà una dei leader della Ue”

23 Set 2022 16:14 - di Lucio Meo
Le ostilità europee, il ruolo della destra, le proposte di governo. Guido Crosetto a tutto campo sulla scalata della Meloni a Palazzo Chigi

La rabbia e l’orgoglio. Nei giorni degli ultimi attacchi alla Meloni sul presunto profilo anti-europeista e nelle ore della super gaffe della Von Der Leyen con le minacce al voto “non buono” che potrebbe arrivare dall’Italia, l’anima più liberal di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, si dice convinto che queste schermaglie finiranno presto. Già il 26 settembre, all’indomani del voto.
“Il Governo Meloni sarà radicato fortemente in Europa e la Meloni diventerà una dei leader più rispettati in Ue”, dice all’Adnkronos  l’imprenditore vicino alla presidente di FdI, che a proposito della guerra in Ucraina e del posizionamento del nuovo governo a possibile guida Meloni ha aggiunto: “E’ l’unica ad aver avuto una posizione uguale a quella di Draghi e dell’Europa senza mai titubanze ed è la linea che farà rispettare gli alleati”. Nessun rischio isolamento dell’Italia in Europa? “Sarebbe una follia, si farebbe male da sola”.

Crosetto e la Meloni, niente sconti a chi non è degno

Crosetto è molto chiaro anche sulle questioni etiche e giudiziarie: “Abbiamo gli stessi problemi degli altri partiti, quando scopri chi sono alcune persone li metti alla porta e li inviti ad andarsene altrimenti danneggiano la comunità. Mi riferisco alle vicende della stella di David e degli inneggiamenti a Hitler” ha detto in mattinata il cofondatore di FdI, durante una conferenza stampa a Palermo. E ancora: “In FdI ci sono centinaia di migliaia di amministratori locali e tesserati e alla fine di concentriamo su alcune persone. Una, due, tre, quattro – sempre troppe per i miei gusti – che sono mele marce che vanno buttate fuori dal cesto”, aggiunge rispondendo ai cronisti a proposti dell’arresto di una candidata del partito a Catania.

La campagna elettorale basata sul passato…

“Abbiamo passato una campagna elettorale a discutere sul passato, . C’è stata una campagna di delegittimazione senza guardare alle idee della Meloni”, si rammarica sea dire che arriva il mostro a governare. Una campagna andata oltre i confini dell’Italia, inquinando i pozzi a livelli internazionale. La Meloni dimostrerà di essere una sincera democratica a servizio del Paese”, è il pensiero dell’imprenditore.
Degli avversari, Crosetto ha un giudizio rispetto ma categorico. “Il centrosinistra è un ‘cartellino’ elettorale perché ormai è ridotto al lumicino. Il centrodestra, invece, ha un programma comune che ha scritto con grande facilità. C’è la stessa visione, l’idea di dover migliorare l’Italia dal punto di vista fiscale, amministrativo e burocratico. I valori sono gli stessi”, aggiunge all’Adnkronos a margine della conferenza stampa a Palermo. Nessun rischio, dunque, di una fine anticipata della legislatura per frizioni tra gli alleati? “Assolutamente”.

Nulla da aggiungere a quanto detto dalla Meloni anche sulla revisione del Pnrr. “Esiste la possibilità di fare un tagliando di manutenzione al Pnrr. Certo, ogni tentativo è un rischio, ma il punto è: esiste un prezzo uguale rispetto a tre anni fa? Con l’aumento dei prezzi il costo preventivato di ogni opera è diverso rispetto a quello reale. E’ un tema che tutti i Paesi stanno ponendo e su questo l’Europa deve intervenire”.

La crisi che morde e gli interventi urgenti

La crisi morde e il tempo stringe. “E’ il periodo economico peggiore dal dopoguerra a oggi. Temo un clima sociale ed economico drammatico nei prossimi sei mesi, il peggiore che ci sia mai stato, ma questo non per la Meloni ma per le condizioni che ci sono”. A questo e al prossimo governo Crosetto chiede interventi urgenti per l’economia. “Vedo aziende che chiudono, dipendenti messi in cassa integrazione e vedo come si muovono gli altri Stati. La Germania, la Francia, l’Inghilterra, la Spagna hanno fatto una cosa molto semplice: hanno fissato un tetto massimo la differenza la mette lo Stato. Questa è l’unica cosa che potrebbe fare questo Governo, perché il prossimo rischia di arrivare tardi. Arriverà tra un mese e mezzo, cinquanta giorni, se le aziende chiudono per 50 giorni e mettono in cassa integrazione i lavoratori hanno perso il mercato. O si interviene adesso o muoiono intere filiere”.

E la Flat Tax che chiede Salvini? “In questo momento non è neanche in discussione. Sarà una priorità nel momento in cui ci saranno i soldi, in questa manovra finanziaria non vedo molto spazio”.

Crosetto sulla Lamorgese e il governo Meloni

Crosetto parla anche dei “provocatori” del comizio della Meloni, a Palermo. “Il ministro dell’Interno è Luciana Lamorgese e non è espressione della Meloni, il prefetto e il questore non li ha nominati la Meloni, il premier è Draghi. Non capisco perché si accosta quello che è avvenuto a Palermo a quello che potrebbe fare la Meloni al Governo. Sicuramente non nominerà la Lamogese ministro dell’Interno e avremo un altro tipo di gestione dell’ordine pubblico”.

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