Flick dà ragione a FdI: “La Costituzione va aggiornata. Perché dovrei preoccuparmi della destra al governo?”

28 Set 2022 17:40 - di Luisa Perri
Flick, Prodi

«La Costituzione è bella, ma ha 70 anni, e si può migliorare». A sorpresa, concorda con la frase di FdI, Giovanni Maria Flick, già Guardasigilli del governo Prodi, presidente emerito della Corte Costituzionale.

Il ministro della Giustizia del governo ulivista condivide infatti la posizione espressa dal capogruppo dei deputati di FdI, Francesco Lollobrigida. «Sono d’accordo – dice a precisa domanda del Corriere della Sera – Penso che la Carta richieda una serie di aggiustamenti, ma non un capovolgimento totale. E, soprattutto, il rispetto delle condizioni che consentono di cambiarla. Cioè tempi particolarmente rallentati, per assicurare il massimo della ponderazione».

Flick al “Corriere”: «È vero, la Carta richiede degli aggiustamenti»

A Massimiliano Nerozzi che lo sollecita sulle apprensioni della stampa straniera, sugli allarmi dei partigiani ultra centenari sul ritorno del fascismo, l’ex ministro ulivista fornisce un’altra risposta che spunta le unghie alla propaganda rossa.  «Credo che la nostra posizione europea e internazionale sia quella affermata dal Presidente del Consiglio uscente e da Mattarella, persona degna di fiducia e stima», dice Flick. Quindi, replicando sulla cantilena del fascismo, taglia corto. «Credo che quel fascismo, in senso storico, difficilmente potrà tornare. Piuttosto – concede Flick all’interlocutore “allarmato” – attenzione al sovranismo esasperato, alla legittimazione della violenza, alla discriminazione e al rifiuto dei “diversi”, tutte cose che non sono mai condivisibili».

“Non mi piace chi invocava catastrofi nel caso avesse vinto l’avversario”

Il giornalista del Corriere a questo punto gli pone la domanda delle “cento pistole”: «È preoccupato dalla vittoria della destra?». Il giurista torinese lo gela. La risposta suona infatti come quella di un professore che ripete la lezione a uno studente non troppo brillante. «Preoccupato? E perché mai? Lo sono da come si è svolta questa campagna elettorale – dice ancora Flick – con un distacco crescente tra la società e la politica. E sono preoccupato dalla percentuale dell’assenteismo, dall’indifferenza di chi non vuole prendere parte all’attivismo politico. Invece, non mi piace chi invocava catastrofi nel caso avesse vinto una parte politica e non l’altra». A Letta, Fratoianni e compagnia sinistra staranno fischiando le orecchie.

Giovanni Maria Flick è presidente emerito della Consulta, ex Guardasigilli e docente emerito di Diritto penale alla Cattolica e alla Luiss. Nella foto ANSA con Romano Prodi

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