Di Battista lancia il suo movimento (a sinistra): “Ogni volta che Letta parla fa guadagnare voti alla Meloni”

16 Set 2022 9:57 - di Vittorio Giovenale
Di Battista, movimento

«Ogni volta che Enrico Letta apre bocca, c’è chi si convince a votare Giorgia Meloni». Da Bologna, dove il Movimento 5 Stelle ha esordito nella piazza del V-Day, Alessandro Di Battista lancia la sua nuova associazione politica e strali contro il Pd. Davanti a un’affollata platea, in piazza Lucio Dalla, l’ormai ex grillino ha parlato giovedì sera del suo futuro al Tpi Fest, piazzandosi più a sinistra che mai. Un intervento collocato nella scaletta della setata tra quello di Bersani e quello di Fratoianni, in un’ideale collocazione politica.

Dibba contro Letta: “Ipocrita quando grida al pericolo fascista”

«Hanno consegnato il Paese alla Meloni (grazie al governo dell’assembramento, ovvero la grande ammucchiata) ed ora – dice l’ex grillino – questi ipocriti gridano al pericolo fascista e ritirano fuori resistenza e Costituzione?».  «L’idea dopo le elezioni, con altre persone è creare un’associazione con cui fare politica fuori dalle istituzioni aggregare idee, fare proposte – ha spiegato Di Battista parlando del suo nuovo movimento – tante persone hanno desiderio di partecipare fuori dalla vita politica, non è che la fanno solo gli onorevoli della Repubblica. Continua a essere avvilente poter solo fare una croce su un simbolo».

Di Battista lancia il suo movimento e lo piazza a sinistra

Dibba sostiene che non ci sono tentativi nostalgici di vivere gli esordì del Movimento 5 Stelle. «Non è che uno deve rifare cose già fatte in passato. Mi piace la politica, mi piace partecipare, penso di avere anche una responsabilità come cittadino capace di aggregare e fare da megafono per alcune battaglie. Oggi lo faccio per il No alle armi a Kiev, sono tentativi di lavorare sula condivisione della pace e mondialità. Fare politica fuori dalla istituzioni da libero cittadino credo nobiliti le battaglie che si fanno».
Sul voto del prossimo 25 settembre, Di Battista non si è voluto sbilanciare, anche se più volte incalzato durante il festiva di The Post Internazionale (Tpi) che ospitava il dibattito. «Chi voterò lo deciderò nella cabina elettorale, il voto appartiene a me e a nessun altro – ha detto – non ho mai dato indicazioni di voto neanche quando ero in parlamento. Credo che vincerà la Meloni anche se io non la voterei neanche sotto tortura, ma sono convinto che quando Letta parla le fa guadagnare voti, perché anche il Pd è di destra».

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