Al comizio della Meloni attivista Lgbt sale sul palco. E lei: “La pensiamo diversamente ma ti rispetto”

2 Set 2022 19:56 - di Elsa Corsini

Breve fuori programma al comizio di Giorgia Meloni a Cagliari, ultima tappa del tour elettorale di oggi. È durato pochi minuti il botta e risposta non previsto tra la leader di Fratelli d’Italia e un militante Lbgt. Che è salito sul palco davanti alla piazza gremita con una bandiera arcobaleno. Con l’intento probabilmente di contestare e rivendicare i diritti del ‘popolo” Lgbt. Ma la provocazione è fallita.

Pacato botta e risposta tra Meloni e un militante Lgbt

Impeccabile la Meloni che lo ha accolto sul palco senza battere ciglio. A smentire la narrazione della sinistra sulla destra anti-gay.  “Me la vuoi dare? Che vuoi fare? Mi vuoi dare la bandiera?”, ha detto rivolgendosi all’attivista Lgbt. “Non devi scappare all’estero, tu vuoi delle cose. Tutti vogliamo delle cose. Certo. Io e te la pensiamo in modo diverso. Io voglio il diritto di pensarla in maniera diversa. È la democrazia. Si può non essere d’accordo. Io e te non siamo d’accordo e ci rispettiamo non essendo d’accordo. Grazie per essere salito qui. Hai le unioni civili, puoi fare quello che vuoi”, conclude. Il ragazzo prova a incalzare, si avvicina al microfono. La leader di FdI lo invita cortesemente a scendere. “Però vorrei andare avanti. Grazie”, aggiunge con un sorriso.

“Apprezzo il coraggio di chi difende le sue idee”

Al termine del pacato botta e risposta durato appena un minuto la Meloni ha fatto di più. Per nulla scomposta dall’irruzione, ha invitato il pubblico in piazza ad applaudirlo. “Gli facciamo un applauso – ha detto dal microfono – io rispetto il coraggio delle persone di difendere quello in cui credono. Lo voglio ringraziare per essere salito sul palco e rivendicare quello che ritiene giusto. È una vita che ho il coraggio di difendere quello in cui credo”.

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