Zaporizhzhia, Mosca all’Aiea: non abbiamo armi lì, ecco le immagini

18 Ago 2022 19:57 - di Roberto Frulli

Mosca assicura l’Aiea, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, di non aver dislocato armamenti all’interno della centrale atomica di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa e che rifornisce di energia elettrica l’Ucraina. E mette sul tavolo della trattativa in corso in queste settimane le immagini che dimostrano quanto la Russia va sostenendo rispetto alla centrale di Zaporizhzhia.

Il ministero della Difesa russo si dice disponibile a mostrare all’Aiea le immagini in alta definizione per certificare così che non ha dislocato armamenti nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha informato il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres dell’offerta, ha rivelato oggi il tenente Igor Kirillov, a capo delle Forze di protezione Radiologica, Chimica e Biologica delle forze armate della Russia, citato da ‘Kommersant‘.

Kirillov ha denunciato inoltre l’intenzione della parte ucraina di causare un disastro nell’impianto il 19 agosto, in coincidenza con gli incontri in programma questi giorni a Leopoli tra Guterres, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Lo stesso Erdogan, oggi, incontrando Guterres e ha rinnovato la sua “preoccupazione per i combattimenti in corso intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Non vogliamo un’altra Chernobyl”, ha avvertito Zelensky.

Ogni potenziale danno a Zaporizhzhia equivale a un suicidio”, ha rincarato la dose Guterres, parlando della centrale nucleare che russi ed ucraini si accusano a vicenda di bombardare.

Kiev sta infatti cercando di rientrare in possesso della centrale che i russi hanno conquistato e controllano utilizzando manodopera ucraina.

E proprio su questo aspetto si gioca il giallo che, in queste ore, sta tenendo il mondo con il fiato sospeso.

Mosca ha rivelato che fonti d’intelligence avrebbero raccolto le intenzioni di Kiev di provocare un incidente domani, approfittando della presenza di Guterres.

Fatto sta che oggi hanno tenuto un’esercitazione e, per domani, hanno detto ai lavoratori ucraini dell’impianto di restare a casa.

Decine di operatori dei servizi di emergenza ucraini, con indosso maschere antigas e tute ignifughe, hanno preso parte all’esercitazione di risposta a un disastro che potrebbe essere simile a quello di Chernobyl. Si è testata l’evacuazione dei feriti, la scansione con radiazioni e il lavaggio dei veicoli contaminati.

La Russia ha avvertito che potrebbe chiudere la centrale nucleare di Zaporizhzhia se le forze armate di Kiev continuano a bombardare la struttura.

Un’accusa che il ministro degli Interni ucraino Denys Monastyrsky ha negato, dicendo però che occorre essere “pronti a qualsiasi scenario” a Zaporizhzhia.

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